quarta-feira, 21 de janeiro de 2015

'Subito le riforme per l'Italia'

Questa è "la stagione delle riforme che servono all'Italia". Così il premier Matteo Renzi al Forum di Davos.
"Bisogna trasformare i rischi in opportunità, è questa sfida della leadership", dice Renzi intervenendo al Forum di Davos e sottolineando come in Italia, oggi, "c'è una finestra e un periodo di opportunità eccezionale e il ruolo dei politici è cogliere il momento, carpe diem, quando possiamo scegliere il futuro". "Abbiamo tanti cittadini italiani che pensano che il posto dell'Italia non è essere un museo. Non voglio descrivere il Paese come museo, la cultura è importante, ma vorrei dire ai miei figli che l'Italia è un laboratorio di esperimenti", afferma ancora il presidente del consiglio italiano
"Rispetto l'indipendenza della Bce ma credo sia il momento in cui potrebbe investire in una diversa idea di Europa". Così il premier Matteo Renzi, in un'intervista all'emittente Cnbc dal forum di Davos, risponde a chi gli chiede un commento sull'annunciato intervento di Quantitative Easing da parte dell'Eurotower.
Renzi, polemiche ma non molliamo, avanti cambiamento - "Di fatto il percorso di cambiamento che l'Italia ha iniziato sta continuando, è giusto che sia così e noi non ci fermiamo. Poi ci sono polemiche, discussioni, è normale, ma non si molla di un centimetro". Così il premier, prima di entrare nel forum di Davos, lo scontro sull'Italicum al Senato.
Renzi a Davos, girandola di bilaterali con banche e imprese 
C'è tanto business nella girandola di incontri che il premier Matteo Renzi avrà al forum di Davos a margine del suo intervento pubblico delle 11.30. Fittissima l'agenda del premier che questa mattina vedrà il ceo di Bank of America, Brian Moynihan, il ceo di Royal Dutch Shell Ben Van Beurden, il ceo di At&t Randall Stephenson, il ceo di Ubs Sergio Ermotti e il chair dell'azienda farmaceutica Merck, Karl Ludwig Kley. Dopo il suo speech alla sessione plenaria dedicata alle leadership del cambiamento e introdotta da Klaus Schwab, Renzi nel primo pomeriggio avrà un incontro con Lakshmi Mittal e con il Coo di Facebook Sheryl Sandberg.

Renzi nel pomeriggio prima di lasciare la località svizzera, vedrà anche il presidente e Ceo di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, mentre a margine dei bilaterali Renzi si è intrattenuto per un caloroso e rapido scambio di battute con l'ex premier britannico Gordon Brown che gli ha sottolineato come nei confronti del premier italiano ci siano grandi attese.
Prevista poi la partecipazione al Business Interaction Group in Italy con imprenditori stranieri ed italiani (tra questi ultimi, Marcegaglia, Illy, Alessandri, Colao, Messina, Starace e Merloni) all'International Media Council che vedrà riuniti editori da tutto il mondo. E, prima di lasciare Davos, Renzi incontrerà, con il presidente del Coni Malagò, il presidente del Cio Thomas Bach in un vertice in cui si parlerà della candidatura italiana alle Olimpiadi del 2024.
Renzi, serve coraggio togliere qualche potere veto - Bisogna avere "il coraggio di togliere un po' di polvere dal nostro Paese e di vincere qualche potere di veto", sottolinea Renzi in un incontro con gli esponenti del mondo economico italiano a Davos. "Con mille problemi siamo il Paese i cui verbi vanno declinati al futuro", ha aggiunto.


"Sarà un caso ma quando siamo all'estero in Italia c'è sempre un voto decisivo, un po' particolare". Così il premier si sofferma, con una battuta, sullo scontro sull'Italicum al Senato. Stiamo dando vita "alla più grande opera di riforme realizzata nell'arco di tempo più stretto" tra i Paesi Ue.  "In Italia facciamo più cose di quelle che raccontiamo, ed è un paradosso", afferma Renzi.



"Di fronte alla sfide del mondo globale, in questo contesto, c'è bisogno dell'Italia, della sua bellezza, delle sue qualità" che talvolta "la politica ha distrutto". E Renzi aggiunge come domani (21 gennaio), il suo 'speech', sarà un'occasione per "presentare molte delle cose che stiamo facendo".

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terça-feira, 20 de janeiro de 2015

Ricerca, scoperte staminali che 'riparano' fratture ossee


NEW YORK - In futuro le fratture ossee e le lacerazioni della cartilagine potrebbero essere trattate con una semplice operazione che consiste nell'iniettare le cellule staminali scheletriche nelle aree danneggiate. A scoprire la capacità delle staminali di rigenerare le ossa e la cartilagine è stato un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine in uno studio pubblicato su Cell.

I ricercatori hanno anche scoperto un meccanismo che permette alle cellule del grasso di trasformarsi in cellule staminali scheletriche. La scoperta offre la speranza di un nuovo trattamento per i disturbi scheletrici come le fratture ossee, il problema delle ossa fragili, l'osteosarcoma o le lesioni della cartilagine.

Le lesioni alla cartilagine sono molto comuni e capita spesso che, con una non buona guarigione o la perdita di parti di essa, possano predisporre i pazienti all'artrite. "Questa ricerca - ha spiegato Michael Longaker, uno degli autori dello studio - solleva la possibilità di creare nuove cellule staminali scheletriche dai tessuti dei pazienti e di usarli per far crescere nuova cartilagine". Un procedimento simile si può ipotizzare anche in caso di perdita ossea. Al momento lo studio ha riguardato i topi. Ma considerate le somiglianze con gli esseri umani, gli scienziati sono convinti che presto potranno replicare questi risultati anche sulle persone.

Caffè, via libera a 3 espressi al giorno o a due tazze 'all'americana'


ROMA - L'abitudine di accompagnare la giornata con tre tazzine di caffè, se di qualità robusta, o due tazze all'americana non desta preoccupazioni per la salute degli adulti. A dirlo è l'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, in un parere scientifico sulla sicurezza della caffeina, da tutte le fonti. "Dosi singole di caffeina fino a 200 mg e dosi quotidiane fino a 400 mg non destano preoccupazioni in termini di sicurezza per gli adulti in Europa" secondo l'Authority con sede a Parma. Ed "è improbabile", continua l'Efsa, che la caffeina interagisca negativamente con altri componenti delle cosiddette "bevande energetiche", come la taurina, il D- glucuronolattone o l'alcol.

Donne in attesa. Inoltre "nel caso di donne in gravidanza - aggiunge l'Efsa - l'assunzione di caffeina fino a 200 mg al giorno non solleva preoccupazioni per la salute del feto", rispondendo così a studi che avevano paventato un "maggior rischio che il bebè nasca di peso basso o che la gravidanza si prolunghi oltre il termine previsto" con consumi di caffè superiori la dose consigliata dall'Oms, Organizzazione mondiale sanità che è 300 mg di caffeina al giorno per le puerpere. Agli sportivi l'Efsa precisa che " dosi singole di caffeina fino a 200 mg non destano preoccupazioni per la sicurezza degli adulti (18-65 anni), anche se consumate meno di due ore prima di un esercizio fisico intenso". Ma in generale chi vuole sonni tranquilli deve sapere che 'dosi singole di 100 mg possono aumentare il tempo di latenza del sonno (la quantita' di tempo occorrente per addormentarsi) e ridurne la durata in taluni adulti".

I bambini. Secondo l'Efsa, per bambini (3-10 anni) e adolescenti (10-18 anni) "l'assunzione quotidiana di 3 mg per kg di peso corporeo è considerata esente da rischi". Tuttavia, sottolinea Franco Contaldo, ordinario di medicina interna dell'Università di Napoli, "lo sviluppo del cervello si completa dopo i 20 anni.

Evitare caffè e tè seriali. Fino a quell'età gli eccessi di caffeina, e ancor più di alcol, vanno evitati. Va quindi ridotto il ricorso a caffè e tè seriali per aumentare la vigilanza negli studi o sotto esame scolastico". L'Efsa attende ora di ricevere commenti o riscontri sul documento, ancora in bozza, tramite una consultazione pubblica, che rimarrà aperta fino al 15 marzo 2015.  La caffeina, precisa l'Eufic (European Food Information Council) è una xantina, un alcaloide che si trova in diverse piante come i chicchi di caffè e i semi di cacao, le foglie di tè, le bacche di guarana e le noci di cola, e che viene aggiunta a bevandeanalcoliche e a diversi farmaci sia con ricetta sia da banco. Il contenuto medio di caffeina è di circa 85 mg per 150 ml (1 tazzaoccupazioni in termini di sicurezza per gli adulti in Europa" secondo l'Authority con sede a Parma. Ed "è improbabio nella busta di tè, di 20 mg nel tè istantaneo e di 4 mg nel cacao o nella cioccolata calda. Un bicchiere (200 ml) di una bevanda analcolica che contiene caffeina, ha un contenuto medio di caffeina di circa 20-60 mg.


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Tures, il borgo incantato dello sci sostenibile


E' la montagna dei beni comuni.Campo Tures, in una tranquilla valle altoatesina quasi al confine con l'Austria, non si accontenta di essere un paese ecosostenibile ma vuole fare di più. Appena entrato a far parte della famiglia dei borghi accoglienti  sui quali svetta laBandiera Arancione -  assegnata dal Touring club Italiano " alle piccole località dell'entroterra che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità" - e nell'Area VacanzeKronplatz-Plan de Corones, Campo Tures incanta con il suo castello da fiaba, il silenzio dei suoi boschi e il panorama sulle vette del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina

Qui tutto è in sintonia con l'ambiente e con chi lo abita. L'energia elettrica è prodotta da un centrale idroelettrica comunale, l'acqua calda per il riscaldamento delle case proviene da un centrale cooperativa a biomassa vegetale, il centro benessere Cascade è pubblico e pensato per gli ospiti ma soprattutto per gli abitanti della zona e alcuni alberghi, come il Drumlerhof e il Feldmilla si preoccupano anche della tutela dei beni comuni evitando di "consumare l'ambiente", acquistando i prodotti alimentari innanzitutto dai piccoli contadini della valle, riducendo le emissioni di CO2 , limitando gli sprechi e mettendo al centro del loro lavoro - oltre al benessere degli ospiti - anche quello dei lavoratori, garantendo diritti, salari contrattuali e orari compatibili con le esigenze familiari. 

Un'economia turistica che non rifugge il profitto ma lo vuole rispettoso dei beni comuni e dell'ambiente, integrato in un'economia solidale capace di beneficiare tutto il territorio e chi lo abita. Una bella sfida che fino ad ora si è rilevata vincente. Quando c'è la neve si scia- lontano dalla folla- nel comprensorio sciistico di Speikboden su 37 chilometri di piste, tra  le quali quella che in 8 km copre un dislivello di ben 1500 metri. Chi cerca qualche emozione in più può sempre raggiungere il vicino Plan de Corones. Tanti gli itinerari scialpinistici, le passeggiate a piedi su sentieri battuti anche d'inverno o con le ciaspole - come quella che in circa un'ora raggiunge l'accogliente malga 


Knutten ai piedi del passo che segna il confine con l'Austria e il Parco Nazionale degli Alti Tauri

Nove le piste da slittino nella zona, sette quelle per il pattinaggio su ghiaccio e poi ancora la possibilità di giocare a birilli sul ghiaccio, di scalare le cascate ghiacciate, di cimentarsi nello sci di fondo o nello snowrafting. E nella vicina stazione sciistica di Klausberg ci si diverte su 30 km di piste ( 9 km di nera) e sul percorso di montagne russe alpine su bob più lungo e spettacolare d'Italia.  

Quando si è stufi della neve ci si può rifugiare nelle aree benessere dei molti alberghi che ne sono dotati o negli accoglienti e luminosi spazi della Cascade con piscine coperte e all'aperto, saune, percorso Kneipp,  ristorante panoramico ed aree relax, il tutto ovviamente all'insegna della sostenibilità. Da non perdere anche la visita di Castel Taufers, che domina Campo Tures, e una sosta in uno dei masi dove ancora viene prodotto in maniera artigianale il Graukäse o formaggio grigio, frutto della lavorazione - senza caglio animale o vegetale - del latte rimasto dopo la produzione del burro e quindi praticamente privo di colesterolo e grassi e adatto anche ai vegetariani più osservanti. Pochi chilometri separano infine Campo Tures da Brunico e dallo splendido castello un tempo residenza estiva dei principi vescovi ed oggi sede delMessner Mountain Museum Ripa dedicato ai popoli della montagna.


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Bracconaggio, abbattuto in Calabria esemplare cicogna bianca




Un esemplare di cicogna bianca, appartenente ad una specie rara e protetta da leggi nazionali e internazionali, è stato abbattuto in provincia di Cosenza. 

A darne notizia sono i volontari della Lipu di Rende impegnati da anni in un progetto per l'installazione di nidi artificiali sui tralicci e pali dell'Enel. "Condanniamo questo episodio grave e scellerato - riporta una nota dell'associazione - auspicando che venga fatta chiarezza".


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Pesto genovese candidato a bene umanità



Il pesto al mortaio della più antica tradizione genovese si candida a diventare patrimonio culturale 'immateriale' dell'umanità. La candidatura da presentare all'Unesco è stata annunciata al Palazzo della Borsa a Genova dai promotori, tra cui l'associazione Palatifini che da anni organizza il Campionato mondiale di pesto al mortaio. "L'obiettivo è far diventare patrimonio Unesco la tecnica di lavorazione al mortaio, una tradizione che si sta perdendo", dicono gli organizzatori.

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segunda-feira, 19 de janeiro de 2015

Dolore cronico, l’uso corretto degli oppioidisa

MILANO
L’adeguatezza dell'uso degli oppioidi nel trattamento del dolore cronico, nonostante il suo recente aumento, non troverebbe un sufficiente supporto nei dati della ricerca. A queste conclusioni è giunta una commissione di esperti, nominata lo scorso settembre dagli Istituti di Sanità Americani (National Institutes of Health), con il compito di valutare le evidenze scientifiche sull’efficacia e i rischi di tali farmaci analgesici. Gli oppioidi sono infatti sostanze naturali, semi-sintetiche o sintetiche analgesiche, con un’azione farmacologica simile all’oppio e alla morfina. I risultati del loro lavoro - pubblicati sugli Annals of Internal Medicinela rivista ufficiale dell’American College of Physicians – indicano che molti degli studi utilizzati per giustificare la loro prescrizione sono stati mal condotti oppure hanno avuto una durata non sufficiente.

Per evitare conflitti d’interesse e favorire un’analisi obiettiva, l’NIH ha reclutato professionisti dalle competenze eterogenee, escludendo intenzionalmente esperti provenienti dalle aree della terapia antalgica, della dipendenza da sostanze e dei farmaci oppioidi.

Il ricorso a questi farmaci è aumentato – si legge nella revisione - e, con esso, anche il fenomeno dell’abuso. Secondo i Centers for Disease Control di Atlanta,solo nel 2011 più di 17.000 persone sono morte per overdose di oppiacei da prescrizione. Negli Stati Uniti, questo è da tempo un problema e nella fascia di età tra i 25 e i 64 anni l’overdose di farmaci provoca più morti degli incidenti stradali.

In Italia, il fenomeno non è così accentuato anche perchési ricorre meno a questi farmaci. Infatti, secondo il Libro Bianco sul Dolore Cronico, edito da AboutPharma e pubblicato lo scorso ottobre, l’Italia è all’ultimo posto tra i principali paesi europei per l’uso di oppiodi e al primo per impiego di un altro tipo di antidolorifico, i Farmaci Antinfiammatori NonSteroidei (FANS). Le stime sui costi parlano chiaro: a fronte di oltre 36miliardi di euro l’anno per il dolore cronico, la spesa farmaceutica è stata di 240 milioni di euro per Fans, ma di 179 milioni per gli oppioidi, dei quali 101 milioni pergli oppioidi forti.

Un richiamo a prestare maggior attenzione all'uso degli oppioidi nel trattamento del dolore di origine non neoplastica era stato lanciato dall’American Academy of Neurology, che sulle pagine di Neurology ha pubblicato un position paper con le proprie raccomandazioni sulla prescrizione di questi farmaci, emergenza definita “un’epidemia di salute pubblica”. La società scientifica ha messo in guardia dai rischi dell’uso degli oppioidi che superano i benefici quando sono prescritti in caso cefalea, fibromialgia, lombalgia.  

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Mario, gatto cardiopatico, operato a Napoli e salvato grazie a un pacemaker

È il primo intervento in Italia, forse il primo d’Europa

Mario è il primo gatto cardiopatico a essere operato in Italia, e forse in Europa, e salvato grazie a un pacemaker. È quanto riporta il Mattino che spiega come l’operazione sia stata eseguita a Napoli nella clinica Salus al Vomero dal dottor Raffaele Amalfitano. 

L’intervento chirurgico era l’unica strada possibile per cercare di salvare la vita al micione che, all’età di sette anni, era affetto da una malformazione cardiaca mai diagnosticata da altre strutture presso le quali il proprietario si era rivolto precedentemente. Problema che gli causava anche un’ipertensione polmonare.  

«E’ stato applicato un pacemaker epicardico a Mario, che era in grave sofferenza ventricolare destra – spiega al quotidiano partenopeo il dottor Amalfitano -. Mario aveva una frequenza cardiaca bassissima, si può paragonare a venti trenta battiti umani, una forte ipertensione. Solo un intervento chirurgico poteva salvarlo». 

Un intervento rischioso, fatto utilizzando «un dispositivo umano, quello che di solito si usa per i bambini», ma che poi ha richiesto, dato la situazione e il paziente, di operare « non seguendo la pratica comune». Una scelta difficile anche per il chirurgo veterinario che ha agito spinto dall’amore dei proprietari di Mario: «Lo abbiamo fatto perché la famiglia, che vuole restare anonima, ci ha pregato di salvarlo». 

Per fortuna, e grazie alla bravura dello staff partenopeo, Mario adesso sta bene e si sta lentamente riprendendo dall’intervento. «Ha ripreso anche a fare le fusa. Cosa che fino a quando è stato male – dice sorridendo il dottore - non riusciva più a fare». 


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Giornata Internazionale Cucina Italiana, viaggio di piatto in piatto




Sabato è stata celebrata la Giornata Internazionale della Cucina Italiana, promossa dal Gruppo Virtuale Cuochi Italiani, un network formato da oltre 1900 associati, tra cuochi e ristoratori, che propongono la cucina tricolore fuori dall’Italia.

Quest'anno era dedicata alla parmigiana di melanzane, che è stata preparata da centinaia di chef e ristoranti italiani in tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda al Brasile. Ma sono tantissimi i piatti e gli alimenti tipicamente italiani da cui i viaggiatori stranieri sono "stregati".

L’iniziativa, lanciata nel 2008, si propone come una reazione alla 'falsificazione' del Made in Italy culinario.

Secondo alcuni la parmigiana è un piatto napoletano, in quanto sarebbe stato descritto per la prima volta nel 1837, nel saggio “Cucina teorico-pratica” dello chef Ippolito Cavalcanti; altri invece affermano che è stata creata in Sicilia, dove le melanzane sono giunte per prime in Italia per poi diffondersi in tutta la penisola. In effetti, negli ultimi decenni, questo piatto della tradizione, originario del Sud Italia, è diventato sempre più popolare anche nel resto del Paese e del mondo, grazie all’aumento di ristoranti italiani con chef formati in Italia. Inoltre, a livello globale sono state create diverse variazioni sulla ricetta originale, a conferma del successo del piatto.

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sábado, 17 de janeiro de 2015

Melograno, il più trendy dei frutti

Antiossidante, antistress, bello da vedere, buono da mangiare, è ingrediente di moda di profumi, creme e make up




(di Daniela Giammusso)
   (ANSA)  Che fosse ricco di vitamine A, B, C ed E, come anche di ferro, potassio e antiossidanti, toccasana contro problemi cardiaci e stress, lo sapevamo da ogni buon manuale salutista. Che fosse bello e scenografico a centro tavola, con la sua buccia rigida e i semi rosso acceso, ce lo hanno insegnato i grandi della pittura, da Botticelli a Leonardo da Vinci. E anche buono da mangiare in piatti tradizionali come il grano cotto pugliese o il tacchino ripieno. Ma ora si scopre cheil melograno, il più trendy dei frutti della stagione fredda, è anche un elisir di lunga vita o, quanto meno, di bellezza.
Mentre una ricerca della Queen Margaret University di Edimburgo assicura che ne basterebbe un frutto al giorno per rallentare il fisiologico invecchiamento delle nostre cellule, la Punica Granatum (questo il nome scientifico del melograno), indicato dagli studiosi come l'Albero della vita del Giardino dell'Eden o come una delle ''buone cose create da Dio'' nel Corano, conquista anche le case di bellezza. Basta un giro tra profumerie e centri benessere, per scoprire come in pochi mesi sia diventato l'ingrediente indispensabile delle ultime linee di cosmesi, creme antiaging e fragranze esclusive.Ecco qualche suggerimento.
PROFUMI e NON SOLO - Melograno fragranza davvero preziosa se ha conquistato subito le più esclusive griffe. A partire dall'eau de toilette Moschino Chic Petals, con aggiunta di fragolina e zenzero rosso, o il Bright Crystal Abslu, profumo-gioiello di Versace, con accenti di lampone, peonia, magnolia e fiori di loto. Jo Malone dedica al ''Pomegranate'' un'intera linea dal Bagno doccia alla Noir Deluxe Candle per l'ambiente. Ma per una freschezza quotidiana, a portata di borsetta, immancabile il deodorante Dove al melograno e cedrina.
VISO e CORPO - E' soprattutto per il suo potere idratante e rassodante che il melograno compare quest'anno in tantissime creme, gel e maschere. Per il viso, Weleda sfrutta i suoi antiossidanti naturali nella Linea bionaturale Rassodante, che va dal siero al contorno occhi, adatto anche per chi fa uso di lenti a contatto. Darphin unisce il melograno all'acido ialuronico e alla caffeina per la Maschera Éclat Jeunesse, mentre Clinians ne usa l'estratto per la linea dedicata alle pelli giovani. E ancora ecco lo scrub dell'Esfoliante corpo effetto luminoso Smooth di Avon; ben sei prodotti per viso e corpo, privi di siliconi e conservanti di Bottega Verde; la crema effetto lifting dalla texture morbida e vellutata di Lierac; l'Energizing Pomegranate Moisturizer di Murad a base, appunto, di melograno, estratto di Artemia e alghe marine; e il Nectar Hydratant di Sanoflore con anche olio essenziale di cipresso del Vercors per stimolare la naturale capacità della pelle di trattenere l'acqua. Dedicati alla cura per il corpo, ecco il Body Butter della Greenland o il Body Slim Drainage della Lierac, primo olio snellente bifasico a base di bacche rosa, ribes nero, melograno e vite rossa. Mai più cuscinetti ne' pelle a buccia d'arancia invece con il Fluido Concentrato Superattivo de L'Erbolario che promette risultati in breve tempo grazie al mix di 15 sostanze tra cui gambo di ananas, olio di semi di melograno, ippocastano, acido linoleico, caffeina e cellule staminali della centella asiatica. Se poi avete poco tempo, Pupa vi viene incontro con la Super Crema Idratante Multifunzione
CON IL MELOGRANO IN TESTA - Si, il melograno è ottimo anche nella cura per i capelli. Il Caviar Seasilk Oil Gel della Alterna, ad esempio, mescola insieme aloe, avocado, te bianco, cetriolo, ribes rosso, melograno e bacche himalayane per idratare e disciplinare qualunque tipo di chioma. La maschera anti-age della Kérastase invece idrata il cuoio capelluto regalando una sensazione di comfort prolungata. L'Aveda crea un unico Shampoo Dry Remedy con olio di buriti, melograno e idratanti derivati dalla palma, mentre è addirittura uno Shampoo ''Curve Pericolose'' quello della Herbal Essences ai polimeri, viole selvatiche e melograno, dedicato ai ricci più mediterranei.
BACI al MELOGRANO - Un frutto come prezioso alleato di bellezza sulle nostre labbra? Si e anche per tutte le tasche se si va dal semplice Labello al Melograno, il burrocacao che insieme nutre e dona un tocco di rosso alle labbra, al Rossetto Rouge Volupté di Yves Saint Laurent. Se il problema è il freddo di questi giorni, ecco il Balsamo Protettivo della Murad, il Lip Balm Greenland o il Glam Balm Lip della Rodila, che donano anche un certo volume. Seducente il Rossetto High Impact Lip Color di Clinique agli steroli di melograno e burro di semi di Murumuru Astrocaryum o al colore sempre vivo del Rossetto Design Collistar. Il Rossetto Universale - Studio Secrets Professional, dalla linea di make up professionale di L'Oréal, reagisce addirittura all'umidità delle labbra enfatizzandone il colore naturale e adattandosi ad ogni tipo di incarnato. Da abbinare all'O-Glow fard della Smashbox, il primo fard che reagisce a contatto con la pelle cambiando colore grazie a siliconi, olio di semi di melograno e vegetali marini. E se proprio non ne avete abbastanza, c'è anche l'integratore Depurase Slim, versione con succo di melograno ad azione depurativa.

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Nel 2015 'superfarmaci' anticolesterolo e presto vaccino


Dovrebbero iniziare quest'anno i test sull'uomo di una pillola contro il colesterolo efficace anche quando non funzionano le terapie tradizionali, mentre nel 2016 partiranno quelli di un vero e proprio vaccino basato sulla stessa molecola. Lo ha annunciato a margine di una conferenza, riporta il sito specializzato FierceBiotech, Mikael Dolsten, capo della ricerca e sviluppo dell'azienda Pfizer.

La nuova terapia si basa sulla proteina Pcsk9, necessaria al colesterolo per rimanere nel sangue. Quest'anno dovrebbero entrare sul mercato i primi farmaci iniettabili, degli anticorpi monoclonali, che la colpiscono, sviluppati da diverse multinazionali, compresa la stessa Pfizer. I nuovi farmaci almeno all'inizio saranno rivolti ai pazienti su cui le statine, il metodo tradizionale per abbassare il colesterolo che sfrutta un diverso meccanismo biologico, non funzionano, con un mercato potenziale di diversi miliardi di dollari. Il vaccino invece 'insegna' al sistema immunitario a riconoscere ed inibire la proteina da solo. ''Immaginate - ha affermato Dolsten - di andare una volta l'anno dal medico di base per il vaccino contro il colesterolo''.


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MOSTRA EM ROMA REÚNE GRANDES FIGURINOS DO CINEMA





O Palazzo Braschi, em Roma, está recebendo uma belíssima exposição. A mostra "I vestiti dei sogni, un secolo di storia del cinema attraverso l'arte dei grandi costumisti italiani" reúne dezenas de figurinos feitos por italianos e designados para grandes papeis. ANSA / ALESSANDRO DI MEO.

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