sábado, 24 de outubro de 2009

Festival Roma premia 'Brotherhood'


Castellitto miglior attore, Helen Mirren miglior attrice.

Il Marco Aurelio d'oro della Giuria del Festival di Roma 2009 per il miglior film è andato a Brotherhood di Nicolò Donato. L'uomo che verra' di Giorgio Diritti ha vinto il gran premio della giuria. Miglior attore Sergio Castellitto per il film Alza la testa di Alessandro Angelini. Premieta come miglior attrice Helen Mirren per The Last Station di Michael Hoffman. Questi i principali verdetti, al termine della kermesse romana.


La giornata conclusiva del Festival ha coinciso anche con la premiazione in Campidoglio di Meryl Streep. "E' possibile che possa esistere una cosa del genere?", la reazione di stupore ed emozione dell'attrice americana affacciandosi dal balconcino dello studio del sindaco con vista sui Fori prima di ricevere in dono per la sua carriera, la tradizionale statuetta della Lupa capitolina come segno "dell'amore di Roma" nei suoi confronti.

In Campidoglio l'attrice, due premi Oscar e 15 nomination, si é presentata totalmente vestita di nero (spolverino, pantaloni e scarpe con tacco alto), occhiali compresi, capelli raccolti ed unica nota di colore due spille viola a forma di fiore. Nell'aula Giulio Cesare ad applaudirla, quando il sindaco Alemanno le ha consegnato la Lupa, c'erano anche molti nomi noti, dalla ballerina Carla Fracci, agli stilisti Anna Fendi, Renato Balestra e Lavinia Biagiotti, la giornalista Maria Giovanna Maglie, il direttore del Festival del cinema di Roma, Gian Luigi Rondi e il presidente della Fondazione Musica per Roma Gianni Borgna. Meryl Streep era accompagnata dal marito, Don Gummer, famoso scultore statunitense, che lei ha più volte baciato sulla guancia durante la premiazione, prendendolo per mano.

Luca Barbareschi ha presentato la cerimonia, dove hanno preso la parola il presidente del Consiglio comunale, Marco Pomarici, l'assessore alla Cultura, Umberto Croppi e il sindaco Alemanno, che hanno evidenziato come alla grande artista si affianchi una grande donna, moglie e madre di quattro figli. "Un testimonial perfetto dell'equilibrio raggiunto - ha sottolineato Croppi - tra lavoro e famiglia". Un esempio anche per i giovani, secondo Alemanno, perché non solo artefice di "grandi interpretazioni" ma testimonial con la vita personale di "convinzioni profonde". E l'attrice ha replicato esprimendo il suo "grande amore per Roma", per i tesori del passato, dell'arte, della cultura e soprattutto per il cibo. "Questa Lupa - ha concluso l'attrice - la prendo come un biglietto di ritorno per Roma". Alemanno e la moglie, Isabella Rauti (che ha regalato all'attrice un grande mazzo di orchidee), l'hanno poi accompagnata a vedere la statua di Marc'Aurelio.




Ansa.it

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