sexta-feira, 18 de novembro de 2016

Palestra sobre genealogia em Belo Horizonte

No próximo dia 19/11, às 10h, na sede do Instituto Histórico e Geográfico de Minas Gerais, situada na Rua Guajajaras, n. 1268, em Belo Horizonte, será ministrada a palestra “A Genealogia hoje: novas perspectivas e novos serviços”.

Serão abordadas questões relacionadas à cidadania e pesquisas genealógicas na Itália, além do turismo genealógico e a elaboração de histórias em quadrinhos para restabelecer a memória familiar.

O palestrante Michele Cartusciello, fundador e diretor do Museo del Cognome, em Padula, na Província de Salerno,  tem grande experiência como pesquisador nos arquivos paroquiais, diocesanos, censos e atos notariais italianos, inclusive escritos em latim. 

O evento contará com o apoio do COMITES e do Consulado da Itália em Belo Horizonte. 

Stanley Savoretti de Souza
Belo Horizonte/MG

segunda-feira, 3 de outubro de 2016

03 de outubro - Hoje na história - Morre São Francisco de Assis, patrono dos animais e do meio ambiente

Considerado um dos grandes santos da Cristandade, Giovanni di Pietro di Bernardone, mais conhecido como São Francisco de Assis, morreu no dia 3 de outubro de 1226, em Porciúncula, na Itália. Nascido no dia 5 de julho, de 1182, na cidade italiana de Assis, o frade católico teve uma juventude mundana, com dinheiro, roupas e bebidas. Contudo, começou a ter visões e voltou-se a uma vida religiosa de absoluta pobreza, fundando a ordem mendicante dos Frades Menores, conhecidos como Franciscanos. São Francisco dedicou-se aos mais pobres e amou todas as criaturas chamando-as de irmãos. Por conta do seu amor à natureza, é mundialmente conhecido como o santo patrono dos animais e do meio ambiente. A São Francisco são atribuídos muitos milagres pela Itália. Em Ascoli curou enfermos, em Narni curou um paralítico, em Gubbio pacificou um lobo que assolava a região. Por conta de sua devoção e seus feitos, foi canonizado pela Igreja Católica menos de dois anos após sua morte, em 1228. Em 1230 foi inaugurada uma nova basílica na cidade de Assis, que recebeu seu nome e guarda seu túmulo definitivo. A basílica foi decorada com afrescos de Giotto di Bondone que retratam a vida do santo


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segunda-feira, 5 de setembro de 2016

Dalí e il sogno del classico

Dalí e il sogno del classico

PISA - La grande ispirazione classica di Salvador Dal e' al centro di una mostra allestita dall'1 ottobre al 5 febbraio negli spazi di Palazzo Blu a Pisa. Esposte oltre 150 opere provenienti da alcune importanti collezioni italiane e spagnole (tra cui quattro dipinti inediti degli anni '80), capaci di illustrare la profonda relazione dell'artista catalano con la tradizione degli antichi maestri rinascimentali, come Michelangelo e Raffaello. Con il titolo 'Dal. Il sogno del classico', la rassegna, organizzata con la collaborazione di MondoMostre e della Fundacio' Gala-Salvador Dali, e' stata curata da Montse Aguer (direttrice Musei Dal-FundacioÌü Gala-Salvador DaliÌü) che ha ideato una puntuale selezione di dipinti celeberrimi, affiancati ad altri meno noti o addirittura mai visti, provenienti dal Museo Fundaci Gala-Salvador Dal di Figueres, dal Dal Museum di Saint Petersburg in Florida, le due piu' importanti istituzioni mondiali che custodiscono le opere dell'artista, e dai Musei Vaticani. Scopo della mostra e' quella di sottolineare l'importanza dell'Italia, del Rinascimento, e in particolare di Michelangelo, nell'opera di Salvador Dal. Ecco quindi che il percorso espositivo puo' vantare un nucleo di oli straordinari, tra cui gli inediti 'Senza titolo. Mose' da quello della tomba di Giulio II di Michelangelo', 'Senza titolo. Cristo dalla Pieta' di Palestrina attribuita a Michelangelo', 'Senza titolo. Giuliano de' Medici da quello del sepolcro di Giuliano de' Medici di Michelangelo' e 'Senza titolo. Dal Ragazzo accovacciato di Michelangelo', ultime creazioni degli anni '80. Presentate per la prima volta quale corpus stilistico e tematico, queste opere permettono di analizzare la tecnica e il pensiero di Dal in quel periodo, e di evidenziare come le sue inquietudini continuassero, anche nella tarda maturita', a tradursi in espressione artistica. E del resto, approfondire la conoscenza dell'ultima fase della carriera del pittore, ancora poco nota, significa entrare in contatto con il suo pensiero piu' peculiare, mediato da un'espressivita' che persegue la ricerca dell'immortalita'. A dimostrarlo, anche i quattro dipinti che aprono la mostra, 'La Trinita', studio per il Concilio ecumenico' del 1960, 'Paesaggio di Port Lligat' del '50, 'Sant'Elena a Port Lligat' (1956) e 'Angelo di Port Lligat' (1952), dove e' possibile notare una svolta mistica e religiosa nell'arte di Dal. Dopo aver trascorso otto anni negli Stati Uniti con l'amata Gala (a causa della guerra civile spagnola), nel luglio del '48 l'artista fa ritorno a Port Lligat, per poi recarsi di nuovo in Italia. ''Sono tutto invasato dai canoni geometrici, dalle misure, dalle proporzioni'', dice Dal descrivendo quel soggiorno, durante il quale compie appunto il passaggio nella "nuova era della pittura mistica" in cui scienza, religione e maestri della pittura, vale a dire le sue maggiori passioni, si fondono. Oltre ai dipinti, sara' esposta a Palazzo Blu l'intera serie di xilografie della Divina Commedia, commissionata a Dal nel 1950 dal ministro della Pubblica Istruzione per illustrare il capolavoro di Dante Alighieri. Purtroppo, l'incarico non ando' a buon fine a causa di tensioni politiche con l'opposizione (contraria all'assegnazione di un simile compito a un pittore spagnolo) amareggiando molto il maestro, che riusc comunque a far pubblicare questa imponente opera grafica. Quindi, la mostra propone il Dal disegnatore, illustratore e intellettuale appassionato di letteratura, attraverso i 30 disegni e acquarelli che raccontano la leggendaria vita di Benvenuto Cellini. L'artista catalano viene incaricato dall'editore Doubleday&Company di illustrare una nuova edizione della Vita dell'orafo fiorentino. il 1945 e Dal realizza 42 illustrazioni per l''Autobiografia di Benvenuto Cellini', molto varie sia da un punto di vista formale sia tecnico. Gli originali, oggi conservati alla Fundacion Gala-Salvador Dal di Figueres, sono resi ancora piu' preziosi dalle iscrizioni e citazioni dal testo celliniano.

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segunda-feira, 29 de agosto de 2016

Ser italiano é ...

Ser italiano é muito mais do que ter uma cidadania, uma herança genética.
Ser italiano é ter o sangue quente. É falar alto e gesticulando.
É ser emotivo e sistemático ao ponto de discutir com um filho abraçando-o.
Ser italiano é conhecer e amar a nossa cultura, o nosso jeito, a nossa arte.
É gostar de coisas antigas. E de ficar por horas admirando um monumento e imaginando todas as batalhas que se passaram ali durante séculos e há muito tempo antes de nós italianos mais jovens existirmos.
Ser italiano é mais que amar uma pizza ou uma pasta al dente. É ter um jeito diferente de comer sem se preocupar com o que as outras pessoas possam pensar, porque o fato de sermos italianos nos inocenta de qualquer má impressão que possam ter dos nossos costumes.
Ser italiano é se emocionar com as coisas mais simples do mundo.
É ter os olhos molhados de lágrimas sem saber o porquê. É aceitar a lei do tempo e da vida, que nos dá e nos tira a dádiva de viver. É envelhecer como um bom vinho e descansar à sombra de uma árvore contemplando o horizonte.
Ser italiano é discordar e questionar pelo nosso direito. É brigar pela justiça. É se comover com a dor e com o sofrimento alheio.
Ser italiano é estar condenado à sentir todo tipo de emoção e sentir as dores do mundo como se fossem nossas. É trazer para dentro de si a injustiça sofrida por outros. É gostar de festa, de dança, de barulho, de comilança, de crianças correndo e de gente chegando.
Ser italiano é carregar a saga de carregar nas veias o sangue vermelho vivo como o vermelho que está na bandeira da Itália e que o mundo todo se arrepia quando assiste a mesma tremular.
(Autor: Braz Gardini)

Nello spazio a caccia di segnali spia dei terremoti

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Italia e Cina insieme nello spazio in una missione destinata a cercare eventuali segnali che possano aiutare a dare l'allerta per l'arrivo di un terremoto. Il satellite si chiama Cses (China Seismo-Electromagnetic Satellite) e l'Italia vi partecipa con il progetto Limadou. La missione, i cui sviluppi piu' recenti sono stati presentati a Pechino, e' allo studio da dieci anni ed e' ormai al nastro di partenza: il primo lancio e' previsto nell'estate 2017 e quello di un secondo satellite fra il 2019 e il 2020.

I segnali che la missione cerchera' dallo spazio sono variazioni che avvengono nella regione superiore dell'atmosfera, chiamata ionosfera, osservate da missioni spaziali precedenti nei momenti che accompagnano un terremoto. Si ritiene che siano emissioni di onde elettromagnetiche a bassissima frequenza dalla crosta terrestre. "Il progetto rappresenta una fase di studio e mira a valutare la possibilita' di avere un riscontro di dati dallo spazio, oltre dai sismografi a terra, in coincidenza con un evento sismico", ha detto il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. 

L'Asi finanzia la parte italiana della missione e vi partecipa con Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Istituto di Astrofisica e Planetologia spaziali dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Iaps-Inaf) e alcune universita'.



I tempi previsti per avere risposte affidabili non si prevedono brevi. "Chi ha il dovere istituzionale di decretare l'evacuazione delle popolazioni - ha rilevato Battiston - deve poter contare su un grado di certezza pressoche' assoluta di quello che sta per accadere. Un altro elemento molto importante da valutare sara' l'eventuale anticipo temporale di un segnale, e capire se sarebbe sufficiente per dare l'allerta in modo affidabile. Tutte cose da verificare accuratamente con rigoroso metodo scientifico". 

Il tempo necessario per le valutazioni non si puo' definire a priori perche' sara' conseguente al numero di sismi che si registreranno sulla Terra e in particolare nelle aree monitorate, principalmente quelle di Italia e Cina, i due Paesi protagonisti del progetto.



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Le prime immagini dei danni del terremoto riprese dallo spazio

Dai satelliti della costellazione italiana Cosmo SkyMed sono arrivate le prime immagini dei danni provocati nei centri abitati al terremoto di magnitudo 6.0 del 24 agosto. A rendere nota l'elaborazione di immagini e dato sono l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e le società Leonardo-Finmeccanica ed e-Geos, costituita da Telespazio (Leonardo-Finmeccanica-Thales) e Asi.

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Si dimezzano i limiti colesterolo cattivo, non deve superare 100


Il valore di colesterolo 'cattivo' (Ldl) che tutti dovrebbero avere, indipendentemente dal rischio, non dovrebbe superare i 100. Lo raccomandano le nuove linee guida presentate al congresso della Società Europea di Cardiologia (Esc) presentate a Roma al congresso della società.

"Le nuove linee guida sanciscono che avere un target di colesterolo entro 70-100 è fondamentale, non ci sono più controversie su questo punto - spiega il presidente della Società Italiana di Cardiologia Francesco Romeo -. Questo vale per tutti, anche per quei soggetti che hanno valori di norma molto alti per ipercolesterolemia familiare". Fino ad ora le indicazioni variavano a seconda del rischio personale legato alla familiarita' alle malattie cardiache e al proprio stato di salute. Il colesterolo cosiddetto cattivo non doveva comunque mai superare i 190. "Per abbassarlo il primo fattore è l'alimentazione - spiega l'esperto -. Poi si possono usare le statine, e infine, per chi non riesce ci sono i nuovi farmaci, gli anticorpi anti PCSK9, che hanno grande potenzialità".


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I forti terremoti hanno un 'effetto domino', ma è imprevedibile

Sequenza sismica tra le province di Rieti, Ascoli e Perugia, aggiornata alle 18:00 del 28 agosto 2016 (fonte: INGV)Sequenza sismica tra le province di Rieti, Ascoli e Perugia, aggiornata alle 18:00 del 28 agosto 2016 (fonte: INGV)
Ogni terremoto di una certa energia può generare una sorta di 'effetto domino': la faglia che si è messa in movimento finisce inevitabilmente per caricare di energia alcune delle faglie vicine, che a loro volta potranno liberare l'energia accumulata in un terremoto. "Ma il dove e il quando questo possa avvenire è imprevedibile", ha detto Warner Marzocchi, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Così nell'area interessata dal terremoto del 24 agosto "ci sono tante faglie, ma non sappiamo se ed eventualmente quale di queste sia quella pronta ad attivarsi".

La probabilità è un concetto del quale non si può fare a meno ogni volta che si affronta un terremoto. Per esempio, ha spiegato Marzocchi, "in Italia, come in ogni Paese sismico, un terremoto può avvenire quasi ovunque e in ogni momento. Ma tale possibilità, o probabilità, non è uguale in tutte le regioni italiane. Ad esempio alcune zone, come quelle dell'Appennino centro-meridionale hanno una maggiore probabilità che avvengano i terremoti rispetto ad altre aree".

Oltre che dal luogo, la probabilità dipende anche dal tempo: dopo un forte terremoto, la perturbazione indotta sulle altre faglie aumenta la probabilità che avvengano altri forti terremoti. "Si tratta - ha detto - di probabilità solitamente inferiori al 10%".

Questo accade perché "quando avviene un terremoto, questo carica di energia altre faglie in zone limitrofe e se una di queste era già prossima alla rottura diventa più facile che possa generare un altro terremoto forte, anche ravvicinato nel tempo, ma non sappiamo con certezza né dove né quando il nuovo terremoto possa avvenire. per esempio, non siamo in grado di capire se sarà più a Nord o a Sud, ci sono tante faglie, e non sappiamo se ed eventualmente quale di queste sia quella pronta ad attivarsi".


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Itália teme que máfia se infiltre em obras de reconstrução após terremoto

O Globo,Com agências internacionais


ROMA — As autoridades italianas investigam casos de negligência ou fraude em obras após o terremoto da semana passada devastar aldeias na região central do país. Além disso, pediram esforços para assegurar que o crime organizado não se infiltre em lucrativos contratos de reconstrução.

O promotor-chefe da Direção Nacional Anti-máfia, Franco Roberti, advertiu que, historicamente, as máfias têm aproveitado do fluxo de dinheiro público destinado a mitigar efeitos de terremotos.

— Os benefícios dos clãs mafiosos começam justamente quando o concreto é derrubado — alertou.

Outro promotor investiga se o elevado número de vítimas está relacionado a fraudes nas construções. 

Moradores de casas destruídas denunciaram a utilização de materiais e técnicas inadequadas por construtoras em uma área de alta atividade sísmica.

Nas aldeias de Sommati, Cossito e Saletta — situadas na periferia da Amatrice — as suspeitas do promotor-chefe Giuseppe Saieva se confirmam. De acordo com o jornal “El País, Saieva denunciou que muitas das casas que ruíram foram erguidas com mais areia do que cimento e com vigas muito fracas, incapazes de suportar tetos de concreto pesados.

As investigações estão se concentrando em uma série de estruturas, incluindo uma escola primária em Amatrice que colapsou apesar de ter sido reformada em 2012 para resistir a terremotos, a um custo de 700 mil euros. Devido às férias de verão, a escola ainda não estava em uso.

O terremoto na última quarta-feira matou pelo menos 290 pessoas e deixou outras 400 feridas. Entre os mortos há estrangeiros, incluindo 11 romenos, afirmou o Ministério das Relações Exteriores em Bucareste.


Leia mais: http://oglobo.globo.com/oglobo-20010153#ixzz4IjFEjwXm

quinta-feira, 25 de agosto de 2016

Ingv: "Terremoto gemello nel 1639". Possibili nuove scosse

Il terremoto di magnitudo 6 che ha colpito Rieti "è circa 2-3 volte inferiore, in termini di energia liberata, a quello che ha colpito L'Aquila nel 2009, che era di magnitudo compresa tra 6.2 e 6.3" ha detto all'ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Gli esperti sono cauti nel fare confronti perché bisogna valutare bene tutti i dati ma si può dire che l'altra grande differenza con L'Aquila è che: "in quel caso il terremoto è avvenuto sotto una città di 70.000 abitanti, oggi è avvenuto in una zona un po' meno abitata". Una somiglianza invece riguarda il meccanismo alla base dei due eventi: "entrambi i terremoti - ha spiegato l'esperto - sono stati causati dall'estensione dell'Appenino da Est verso Ovest. Il meccanismo è lo stesso anche alla base del terremoto che ha colpito Umbria e Marche nel 1997". Inoltre, ha aggiunto Amato, sia il terremoto di oggi, sia quello che ha colpito L'Aquila nel 2009 "sono entrambi molto superficiali, avvenuti a circa 7-8 chilometri di profondità".
"Un terremoto di magnitudo 6.0 si porta dietro una coda di repliche che saranno sicuramente numerose e tenderanno a diminuire di magnitudo però non si può escludere che ci possano essere scosse paragonabili a quella principale". E' quanto afferma Andrea Tertulliani, sismologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, commentando il sisma che ha colpito il centro Italia alle prime ore del mattino. "Ogni sequenza ha un suo comportamento particolare - aggiunge - però non possiamo escludere che finisca qui oppure che continui in altro modo. Dobbiamo solo monitorare l'andamento e i dati". 

Secondo il sismologo dell'Ingv le analogie con il sisma dell'Aquila nel 2009 riguardano la zona in cui è avvenuto che "è abbastanza vicina all'Aquila anche se in questo caso la magnitudo è più contenuta e, dal punto di vista sismo-tettonico. La fascia appenninica che va dall'Umbria, Marche meridionali e Abruzzo è sede di una sismicità frequente e spesso molto forte".

"Si tratta certamente di un sisma di magnitudo importante che ha colpito una zona molto estesa dell'Italia appenninica centrale, ricca di centri storici e di località minori", afferma Paolo Messina, direttore dell'Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (Igag) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

    "Non dobbiamo stabilire - ha aggiunto - un nesso diretto con le scosse avvertite in Sicilia. È purtroppo possibile che si verifichino altre scosse, speriamo di magnitudo inferiore. In questa situazione l'unica cosa da fare è seguire le indicazioni di protezione civile e sindaci".

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Terremoto, nella notte un centinaio di repliche


Durante la notte la terra ha continuato a tremare fra Lazio, Umbria e Marche, con un centinaio di repliche a partire dalla mezzanotte, che portano il numero complessivo a più di 470, secondo un'evoluzione che rientra nella norma.

Secondo l'ultimo bollettino dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), nelle 30 ore successive alla scossa principale sono stati localizzati 85 eventi sismici di magnitudo compresa tra 3 e 4, otto terremoti di magnitudo compresa tra 4 e 5 ed uno di magnitudo maggiore di 5, quello avvenuto nella zona di Norcia (Pg) con magnitudo 5.4 alle ore 4:33. I più forti terremoti di questa notte sono quelli avvenuti alle ore 1:22 (magnitudo 3.8), alle 5:17 (magnitudo 4.5) e alle 6:51 (magnitudo 3.9).

"Finora le repliche si stanno susseguendo in modo coerente con quanto prevedono i modelli teorici, ossia secondo il processo che ci si aspetta immediatamente dopo una scossa principale, ma non sappiamo se potranno avvenire scosse più forti", ha detto il sismologo Massimo Cocco, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Oltre la metà delle scosse avvenute nella notte hanno colpito la zona di Rieti, con una cinquantina di terremoti di magnitudo compresa fra 2 e 3. La replica più forte, di magnitudo 4.5, è arrivata alle 5:17 e ha colpito il reatino. Anche questa volta la zona più colpita è stata quella in cui è avvenuta la scossa principale, ossia quella compresa tra Accumuli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Due le scosse di magnitudo compresa fra 3 e 4: la prima, di magnitudo 3.8, è avvenuta alle 1:22 nel reatino e due minuti più tardi la seconda, di magnitudo 3.4, ha colpito la zona di Ascoli Piceno.

"Al momento - ha osservato il sismologo - la situazione si sta evolvendo in modo tale da indicare che la porzione di crosta terrestre più interessata è quella compresa fra Amatrice a Sud e Norcia a Nord".


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quarta-feira, 24 de agosto de 2016

Terremoto, per le vittime una foto dell'Italia dallo spazio


Una foto dell'Italia vista dallo spazio, accompagnata da un pensiero sulle vittime: è il messaggio che l'astronauta americano Terry Virts affida a Twitter per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita a causa del terremoto che ha colpito Lazio, Umbria e Marche.

''Pensieri e preghiere per le vittime del terremoto in Italia'', ha scritto l'astronauta, che ha volato sulla Stazione Spaziale con la prima astronauta donna italiana, Samantha Cristoforetti, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). I due astronauti sono stati compagni anche a bordo della navetta russa Soyuz, sia nel viaggio di andata, il 23 novembre 2014, sia al ritorno, l'11 giugno 2015, dopo i 200 giorni trascorsi in orbita.

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