sexta-feira, 6 de novembro de 2009

Festa del pigiama (2)



Paty e io eravamo proprio carine con i nostri abiti da dormire stilizzati.

Dentro il Front, Marco e la sua truppa non c’erano. Ma la sera trascorreva bella e tonda uguale. E diventò davvero divertente quando, tra la folla, riuscimmo a individuare la Carta d’Identità.

A quel punto, ci stavano giungendo ‘cantate’ da tutti i lati. Mica ci interessava aver la Carta d’Identità tra i piedi ad allontanare i ragazzi da noi.

Da allora, cercammo di scappare a tutti i costi. Adottammo le strategie più ebeti al mondo, come, per esempio, nasconderci in bagno o dietro le colonne. E poco ci importava la figuraccia. Nei confronti della Carta d’Identità, le nostre strategie elementari sembravano persino intelligenti.

E funzionarono!

Ce l’avemmo fatta!

Riuscimmo a tenere le distanze dalla Carta d’Identità quasi fino alla fine.

Ho detto ‘quasi’ perché proprio nell’ultimo momento, accerchiammo il tale.

Felice dall’approssimazione e senza accorgersi del nostro reale scopo, si offrì a darci un passaggio.

Lo accettammo al volo e facemmo pure finta di adorare la sua compagnia.

Roba da mignotta, lo so.

Ma, con la camicetta da dormire, non ci sembrò il caso di prendere un pullman oppure un taxi per tornare a casa.Il passaggio, a essere sincera, ci servì alla perfezione!

Segue
Maura Montella

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