Milano - È morto Raimondo Vianello, attore e conduttore televisivo che con la moglie Sandra Mondaini è stato uno dei volti più noti della tv italiana. Il 7 maggio avrebbe compiuto 88 anni. Il decesso è avvenuto alle sette meno dieci all'ospedale San Raffaele di Milano per l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche. Era ricoverato dal 4 aprile. A determinarne il decesso, il progressivo aggravarsi delle condizioni fisiche. Con lui c'era la moglie Sandra. I funerali si svolgeranno sabato alle 11 nella chiesa di Milano 2, il quartiere dove viveva. Niente camera ardente: lo hanno deciso i familiari del conduttore. La notizia della sua morte ha subito suscitato emozione e cordoglio, non solo nel mondo dello spettacolo: anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto ricordarlo come «il popolare attore che tanto ha dato al teatro, al cinema e alla Tv italiani».
Raimondo Vianello con la moglie Sandra Mondaini
SERATA VIANELLO - In ricordo di Raimondo Vianello , alle 20,30 su Rai 1 andrà in onda Dadada - Speciale Raimondo Vianello (anziché I soliti ignoti); alle 21,10 Stasera è la tua sera e poi dopo il Tg1 delle 23,15 una puntata di Porta a porta dedicata a Vianello.
LA CARRIERA - La sua carriera professionale era iniziata con il teatro di rivista subito dopo la guerra, un'esperienza che lo aveva segnato (bersagliere che aveva aderito alla Repubblica di Salò, era poi stato detenuto nel campo di concentramento alleato di Coltano insieme al poeta statunitense Ezra Pound e ad altri futuri volti del cinema come Walter Chiari, Enrico Maria Salerno e Luciano Salce). Negli anni Cinquanta aveva iniziato a dedicarsi al cinema e aveva recitato al fianco di attori celebri quali Totò e Ugo Tognazzi. E proprio con quest'ultimo ha scoperto la tv nel programma Un, due tre, che gli ha conferito grande notorietà. Nel 1962 si è sposato con Sandra Mondaini e con lei ha dato vita a una delle coppie inossidabili della commedia italiana. Da quel momento le loro carriere sono andate avanti in maniera indissolubile, salvo alcune esperienze individuali. Con lei ha condotto tra gli anni Settanta e Ottanta alcuni varietà sulla Rai, tra cui Sai che ti dico?, Tante scuse, Di nuovo tante scuse, Noi... no, Io e la befana il quiz Sette e mezzo e Stasera niente di nuovo.
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