MILANO - È sempre caos nei cieli d'Europa su cui incombe la nube di ceneri - molto più sottili del previsto, secondo le prime analisi fatte dall'università di Reykjavik - prodotta dall'eruzione di un vulcano nel sud dell'Islanda. Sabato molti aeroporti del nord Italia potrebbero essere chiusi. È quanto è emerso nel corso di una riunione operativa tenutasi alla Protezione Civile. Una decisione definitiva verrà presa in nottata, quanto arriveranno le previsioni aggiornate del Metereological office inglese. «Solo stanotte sarà possibile avere il quadro preciso per decidere un'eventuale chiusura di alcuni aeroporti del Nord», spiega il generale Luciano Massetti, direttore dell'Ufficio attività aeronautica della Protezione civile. «Questa grossa nube sta lambendo l'Austria e la Svizzera: sapremo stanotte cosa succederà ai nostri aeroporti. Se la nube supererà le Alpi trascinata dai venti, si potrebbe decidere di chiudere gli scali nel quadrante centro orientale, quelli al Nord del Po, come Malpensa, Linate e Bergamo». Non sembra però che ci siano diverse possibilità, anzi si prevedono significativi disagi al traffico aereo sono anche sabato. «Nelle prossime 24 ore non prevediamo nessun cambiamento sostanziale», ha comunicato in una conferenza stampa a Bruxelles un dirigente di Eurocontrol, l'organismo europeo per la sicurezza aerea, assicurando che «si sta lavorando per mitigare l'impatto» della situazione assolutamente «unica» che si è venuta a creare nelle ultime ore.
BLOCCO - Dopo il giovedì terribile con il blocco degli scali irlandesi, britannici, norvegesi, danesi, svedesi, olandesi, belgi e francesi, la situazione continua a essere critica. Anzi, è addirittura peggiorata: Eurocontrol prevede la cancellazione di 17 mila voli su 28 mila (contro gli 8 mila annullati giovedì). Le autorità britanniche hanno prolungato la chiusura dello spazio aereo almeno fino a sabato mattina alle 8 (ora italiana) su Inghilterra e Galles, ma potrebbero togliere il bando a breve su Scozia e Irlanda del Nord. Quelle tedesche hanno deciso la chiusura degli scali di Francoforte e Amburgo. Il blocco si estende agli aeroporti polacchi, cechi, slovacchi, bulgari, estoni, lituani, lettoni e austriaci. Venerdì pomeriggio si sono aggiunti anche Svizzera e Ungheria. La Romania ha annunciato che chiuderà parzialmente il suo spazio aereo a partire dalle 3 di sabato. Lo ha reso noto il ministero dei Trasporti. La quasi totalità dello spazio aereo irlandese, invece, è stata riaperta.
SENZA PRECEDENTI - La nube di cenere sta causando effetti sul traffico aereo «peggiori dell'11 settembre»: lo ha sottolineato un portavoce dell'autorità per l'aviazione civile britannica. «È senza precedenti. È una situazione peggiore di quella creatasi dopo gli attacchi di Al Qaeda, quando venne bloccato il traffico transatlantico, ma i voli in Europa erano operativi». Se le rotte sull'Atlantico risultano dimezzate, anche quelle tra Europa e Oriente-Pacifico cominciano ad accusare forti problemi, da Sydney a Hong Kong, da Tokyo a Singapore: il Center for Asia Pacific Aviation (Capa), centro di ricerche per l'industria dell'aviazione, ha stimato in circa 6 milioni i passeggeri che potrebbero essere colpiti a livello globale se la chiusura degli aeroporti dovesse proseguire per un massimo di tre giorni.
LA NUBE - Secondo gli esperti la nube si starebbe adesso muovendo verso sud-est: una conferma arriva dalla Svezia, dove lo spazio aereo è stato parzialmente riaperto. La nube ha raggiunto la penisola di Kola, estremo nord russo, e la regione di Mosca. Lo spazio aereo finlandese, chiuso da giovedì sera, resterà vietato a tutti i voli commerciali almeno fino alle 13 (ora italiana) di domenica. «Le ceneri vulcaniche resteranno sulla Finlandia per diversi giorni», ha comunicato Finavia. In mattinata era stato reso noto che i reattori dei caccia militari finnici F-18 che giovedì stavano effettuando voli d'esercitazione sono stati danneggiati «in modo significativo» con «blocco dei canali di ventilazione» e «surriscaldamento».
IN ITALIA - Alitalia comunica che alla luce della chiusura degli aeroporti di Parigi, Amsterdam, Londra e Bruxelles, ha cancellato tutti i propri voli verso tali destinazioni previsti per venerdì mattina. A fronte dell'eventuale riapertura anticipata di tali aeroporti, Alitalia, informa una nota, provvederà a ripristinare tempestivamente i collegamenti, anche facendo ricorso, ove possibile, a voli speciali. Collegamenti regolari, ovviamente, per chi viaggia in aereo sul territorio nazionale. L'Enac consiglia ai passeggeri di contattare la compagnia aerea di riferimento per le informazioni sull'operativa del proprio volo. Per informazioni sui propri voli Alitalia ha invece attivato anche il Numero Verde 800 650055.
EVACUAZIONE- Nel frattempo le autorità islandesi hanno ordinato l'evacuazione immediata della popolazione nella zona di Fljotshlid, nei pressi del ghiacciaio Eyjafjallajökull, nel sud dell'isola, teatro dell'eruzione di questi giorni. Lo riferisce il sito di informazione islandese IceNews. Non solo: è allerta per la possibile nuova eruzione di un altro vulcano sull'isola. Gli esperti hanno registrato allarmanti tremori causati da mini-terremoti al Grimsvotn, che si trova sotto il ghiacciaio Vatnajökull, il più grande d'Europa.
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