quinta-feira, 17 de outubro de 2013

Swapping, l'arte del baratto dell'era 2.0

Torna il baratto
(di Angela Majoli)
   (ANSA) - Il vostro armadio è un mausoleo dello spreco? Volete dare una seconda possibilità a un oggetto inutile, frutto di un acquisto compulsivo? L'estratto conto o il residuo senso di responsabilità etica suggeriscono di ridurre il superfluo? E' il momento di lasciarvi tentare dallo 'swapping', il baratto dell'era 2.0 che dagli Stati Uniti ha contagiato il Nord Europa e ora è pronto a dilagare anche in Italia attraverso mercatini, iniziative ad hoc, siti dedicati, complice la crisi ma anche la cultura del consumo eco-sostenibile.

   Il baratto fa tendenza perché è 'green', in quanto allunga il ciclo di vita degli oggetti evitando il più possibile quello dei rifiuti; è 'social', perché consente di allargare la rete di conoscenze e di amicizie; è 'cool', perché lo scambio coinvolge sempre più oggetti vintage e di valore che assicurano originalità e distinguono dalla massa. Ovviamente lo swapping ha le sue regole ben precise: un utile vademecum è quello condensato da Morena Passalacqua nel volumetto 'Swap! Guida all'arte del baratto' (Castelvecchi Ultra, pp.123, 12,90 euro) che offre una mappa esaustiva di modalità, strumenti, luoghi (fisici e non) dove praticarla.

  Sul web c'è un mondo: le piattaforme dedicate - da www.zerorelativo.it a www.barattofacile.com, a www.soloscambio.it - sono in crescita esponenziale e basta digitare 'swap' o 'baratto' su Twitter o Facebook per trovare eventi a tema o anche semplici annunci e proposte di scambio.

   Sempre più diffusi anche i negozi (come quelli dell'Armadio verde o di T-Riciclo per i più piccoli) e perfino le boutique per il baratto di lusso, ma soprattutto i mercatini che invadono le piazze di piccole e grandi città - da Arezzo a Rieti, da Lodi a Ruffano (Lecce) - e gli swap party, organizzati in maniera artigianale, via passaparola, magari con un po' di nostalgia per l'età in cui ci si scambiava le figurine, o da web agency specializzate. Un appuntamento atteso dai viaggiatori è La Settimana del Baratto, la cui quinta edizione è in programma dal 18 al 24 novembre: si soggiorna gratis nei bed and breakfast che aderiscono all'iniziativa (www.bed-and-breakfast.it), in cambio di beni e servizi, da concordare con i gestori prima del soggiorno: si va dalle lezioni private dal giardinaggio, dalla manutenzione dell'impianto elettrico alle preparazione di conserve e marmellate. Oltre 800 strutture hanno scelto comunque di praticare la formula 'Camera con Baratto' tutto l'anno, al di fuori dell'evento ufficiale: le informazioni sono su Barattobb.it. Sempre più praticato è anche lo scambio di casa o di ospitalità grazie al quale ci si ospita a vicenda (www.scambiocasa.com), mentre tra le aziende va prendendo piede il bartering, un sistema che consente lo scambio di beni e servizi (per esempio sul network Cambiomerci). E se le vie del baratto sono infinite, non si possono non citare le banche del tempo, attraverso le quali si mette a disposizione il valore del proprio tempo in cambio di lavori utili nella quotidianità. Nel nostro Paese ce ne sono più di 500 (www.associazionenazionalebdt.it).


www.ansa.it

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