segunda-feira, 4 de novembro de 2013

Festa delle forze armate, Napolitano: «Un grazie ai soccorsi di Lampedusa»

Alle 9 il presidente rende omaggio all’altare della Patria, poi la

la sfilata delle Frecce Tricolore


(Fotogramma)


ROMA - «Nella ricorrenza del 4 novembre, celebriamo l’Unità Nazionale e il 95° anniversario della fine del primo conflitto mondiale, testimoniando la vicinanza del Paese alle Forze Armate, garanti di libertà e presidio delle istituzioni democratiche». Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, manda il messaggio nel Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate prima di recarsi alle 9 per rendere omaggio al Milite Ignoto in piazza Venezia. 


(Foto Ap)(Foto Ap)
LA CORONA DI ALLORO - Durante la cerimonia è stata deposta una corona di alloro sull’altare della Patria ai piedi del monumento ai caduti, salutata dal passaggio delle Frecce Tricolori. Nella cerimonia sobria e solenne il capo dello Stato è stato accompagnato dalle massime autorità: il premier Enrico Letta, i presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, il ministro della Difesa Mario Mauro. Presenti anche le autorità locali, Ignazio Marino sindaco di Roma, Nicola Zingaretti presidente della Regione Lazio, e Giuseppe Pecoraro, prefetto della Capitale.
 

(Foto Epa)(Foto Epa)
INTEGRAZIONE MILITARE EUROPEA - «Questa mattina, rendendo omaggio al sacello del Milite Ignoto, rivolgerò il mio commosso pensiero ai caduti di tutte le guerre e a coloro che hanno perso la vita, in Patria e all’estero, per la sicurezza del Paese e della comunità internazionale e per la salvaguardia della pace. In un mondo sempre più complesso e interdipendente, in cui i rischi dell’instabilità e della disgregazione sociale e le minacce transnazionali del terrorismo e della criminalità organizzata premono ormai da vicino sull’Italia e sull’Europa, le Forze Armate - ricorda il Capo dello Stato - svolgono un ruolo di crescente importanza per il futuro del paese. Per rendere le capacità richieste compatibili con le ridotte risorse finanziarie a disposizione, esse hanno intrapreso un radicale processo di riforma i cui meccanismi attuativi, all’esame del Parlamento, devono essere resi al più presto operanti. Ancor più intensamente è necessario lavorare per l’integrazione militare europea. Al Consiglio di dicembre l’Italia ha l’opportunità di promuovere iniziative forti e concrete, in grado di attivare circuiti virtuosi, di razionalizzazione e risparmio di risorse. È possibile coinvolgere in tempi brevi in questa prospettiva un numero crescente di Paesi membri. 
 

(Foto La Presse)(Foto La Presse)
MISSIONI MILITARI - «In questa giornata così significativa, rinnovo il riconoscente apprezzamento di tutti gli italiani e mio personale ai militari impegnati nei diversi teatri di crisi, dall’Afghanistan, al Medio Oriente, ai Balcani, e a quelli che operano sul territorio nazionale e sui nostri mari. Un plauso particolare - conclude Napolitano - meritano gli uomini e le donne che hanno partecipato alle operazioni di soccorso e al pietoso recupero delle salme delle vittime della terribile tragedia di Lampedusa. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l’Italia».

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