domingo, 15 de dezembro de 2013

Gastronomia:'Radicchi stellari',viaggio letterario a Nordest

Venezia - "Radicchi stellari. Storie di chef e ricette d'autore" è un viaggio letterario tra le perle dell' orticoltura a Nordest, compiuto dalla giornalista trevigiana Cristiana Sparvoli, ed interpretate da chef di gran rango.

Quando si parla si radicchio, attenzione: c'è il Radicchio Rosso di Treviso precoce e tardivo, il Variegato di Castelfranco, il Rosso di Verona e Chioggia e quello rodigino di Lusia nel Veneto. Mentre in Friuli Venezia Giulia in un paniere ricco di radicchi triestini e spontanei, regnano i 'sofisticati' Canarino e Rosa di Gorizia. Sulle prelibate cicorie venete e friulane ci mettono 'il cappello' nove "artisti" della ristorazione che raccontano anche un po' di sè: storia privata e professionale per coglierne la personalità in cucina, espressa poi materialmente in una preparazione a base di radicchio. Prodotto di una filiera tracciabile, dal seme alla tavola, ottenuto con rispetto delle buone pratiche certificate dai consorzi di tutela e promozione, che cuochi e cuoche interpretano secondo estro e tradizione del proprio territorio. Ecco perchè "Radicchi stellari": non solo per l'abilità di chi li 'trasforma' in piatti speciali, ma anche per l'alto valore di questi ortaggi unici. Il tour in nove chef parte dalla campagna veronese (Davide Botta), prosegue in direzione di Schio nel vicentino (Corrado Fasolato), passa lungo la strada del radicchio che tocca Scorzè nell'entroterra veneziano (Raffaele Ros), entra nella Marca Trevigiana (Nicola Dinato e Marco Bortolini), risale verso il Cansiglio e Puos d'Alpago (Renzo Dal Farra). Quindi varca i confini veneti e punta alla provincia di Gorizia per conoscere Alessandro Gavagna, Gabriella Cottali Devetak ed Antonino Venica. Ad arricchire la pubblicazione gli scritti risalenti al 1924 di Aldo Van den Borre, discendente del vivaista belga Francesco che, alla fine del XIX, nella Marca Trevigiana aprì la strada alla "moderna" coltivazione del radicchio rosso (da cui poi sono derivate altre varietà), oggi un "must" veneto nel mercato italiano ed internazionale. 


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sexta-feira, 13 de dezembro de 2013

Telethon: Napolitano, è un aiuto a ricerca e famiglie

Roma - Le campagne di raccolta fondi di Telethon rappresentano un sostegno non solo nel campo della ricerca genetica ma anche per le famiglie dei piccoli pazienti che hanno bisogno di cure: lo ha spiegato il Presidente Giorgio Napolitano attraverso un video messaggio trasmesso dalla trasmissione Uno Mattina su Rai 1 in occasione della nuova maratona Telethon.

"Grazie alla generosità degli italiani - ha detto Napolitano - le campagne di raccolta Telethon hanno fruttato nel corso negli anni ingenti risorse per la ricerca nelle malattie genetiche, in modo particolare per i bambini e ne sentiamo di poter alimentare le speranze delle loro famiglie". La ricerca ha fatto progressi straordinarie in questo campo grazie al talento dei nostri ricercatori e "quando si parla di Telethon - ha proseguito - si deve tenere conto che dietro questa sigla ci sono centinaia e centinaia di ricercatori, spesso anche molto giovani, che operano in questo campo ottenendo riconoscimenti anche fuori dal nostro paese per la straordinaria capacità dimostrata nel perseguire eccellenti risultati".

Napolitano ha sottolineato come l'eccellenza dei lavori di ricerca Telethon sia anche dimostrata dell'afflusso di finanziamenti anche dall'estero. Tutto ciò, "rappresenta un motivo di grande rafforzamento del prestigio internazionale del nostro paese e i suoi talenti in materia scientifica e anche il suo impegno civile e morale per portare avanti la lotta contro malattie che affliggono tanti bambini. Siamo entrati in una fase di sviluppi molto avanzati e anche la maratona di quest'anno rappresenta la base per andare più avanti e ottenere ancora più decisivi risultati. Grazie a tutti gli italiani che anche con una modesta quota però non si tirano indietro, non fanno mancare il loro contributo alla maratona Telethon".


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Torna in scena il Presepe di Greccio

Torna in scena il Presepe di Greccio  
Torna in scena il Presepe di Greccio
 
Nel lontano 1223 San Francesco, dopo un viaggio in Palestina, decise di ricostruire con persone e animali del tempo le scene della Natività di Betlemme: e così il frate di Assisi e il nobile signore di Greccio Giovanni Velita realizzarono la rievocazione della nascita di Gesù, ovvero il primo presepe della storia, che nei secoli successivi è stato replicato in tutte le case del mondo. Ogni anno, come per magia, questo borgo in provincia di Rieti rinnova la tradizione e fa rivivere più di ogni altro luogo l’atmosfera del Natale: ma il 790esimo anniversario andava celebrato a dovere, e così l’edizione 2013-2014 si annuncia ancora più straordinaria del solito. 

Il 24, 26 e 28 dicembre, e ancora il 1, 4, 5 e 6 gennaio, i visitatori provenienti da ogni parte d’Italia potranno ammirare la sceneggiatura rivisitata, ascoltare le nuove musiche e lasciarsi incantare dal rinnovato e spettacolare impianto di luci; a fare il resto sarà  la sua natura incontaminata, la fedeltà delle scene e dei costumi, la bravura e la devozione degli interpreti. Ma il programma prevede anche mostre fotografiche, convegni, esposizioni di presepi artistici, mostre di pittura e gli immancabili mercatini natalizi; 

Il Presepe di Greccio costituisce un momento di profonda fede cristiana e allo stesso tempo uno spettacolo unico al mondo. C’è infatti un filo indelebile che lega questo luogo a Betlemme: in Palestina si operò il mistero della divina incarnazione di Gesù, mentre a Greccio ebbe inizio, in forma del tutto nuova, la sua mistica rievocazione. Per la prima volta l'organnizzazione del Presepe di Greccio andrà a Betlemme il 21 dicembre per portare in scena la rappresentazione. Ancora oggi, la celebrazione si snoda attraverso sei quadri viventi, dalla vita dei francescani in queste zone all'accoglienza da parte di papa Onorio III della Regola scritta da Francesco, dall'autorizzazione concessa dal Santo Padre per la realizzazione del presepe fino al giorno in cui Greccio si trasformò in Betlemme. Raggiungere questo borgo che sorge nella parte occidentale della provincia di Rieti, a 705 metri di altezza alla sinistra del fiume Velino, diventa anche occasione per scoprire un luogo magico, edificato su speroni di roccia in una posizione che sembra impossibile. Un paese circondato da stupendi boschi di querce ed elci, dove è possibile visitare la “Cappelletta” che sorge nel luogo in cui San Francesco si ritirava in preghiera in una capanna protetta da due piante di carpino. A circa 2 km dal borgo di Greccio, arroccato sulla roccia di un costone boscoso, come un nido di aquila, si erge maestoso il Santuario del Presepe, uno dei monumenti più importanti della storia del francescanesimo: è qui che Francesco, nella notte del Natale del 1223, rappresentò con personaggi viventi la natività. L'antico borgo medievale, invece, conserva parte della pavimentazione del vecchio castello e tre delle sei torri di cui la maggiore trasformata nel XVII° secolo in torre campanaria. Meritano una visita la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo, la chiesa di S. Maria del Giglio e la sua diruta, oggi restaurata e destinata a Museo Internazionale del Presepio.

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Italianos protestam contra queda de renda da população


Estudantes, desempregados e trabalhadores fazem manifestações.
Ministro do Interior diz que insatisfação pode levar a 'espiral de rebelião'.

Do G1, em São Paulo

Protestos que irromperam na Itália se espalharam por Roma nesta quinta-feira (12), quando centenas de estudantes entraram em confronto com a polícia e lançaram fogos de artifício diante de uma universidade onde ministros do governo participavam de uma conferência.


Itália protestos (Foto: Daniele Leone, Lapresse/AP) 
Polícia entra em confronto com estudantes durante protesto em universidade de Roma 
(Foto: Daniele Leone, Lapresse/AP)
 
Caminhoneiros, pequenos empresários, desempregados, estudantes e trabalhadores malremunerados realizam há quatro dias manifestações em cidades do país, desde Turim, no norte, até a capital da Sicília, no sul.

"Nossa universidade não é uma passarela para aqueles que querem vender austeridade", dizia uma faixa no protesto em Roma.

Passeadas, concentrações e outros protestos continuaram em Milão, Turim, Florença e na capital siciliana, Palermo. Manifestações maiores estão programadas para a capital italiana na próxima semana.

"Há milhões de nós e estamos crescendo a cada hora. Esse governo tem de sair", disse o agricultor Danilo Calvani, que emergiu como um dos líderes dos protestos.

O ministro do Interior, Angelino Alfano, disse ao Parlamento que a insatisfação poderia "conduzir a uma espiral de rebelião contra as instituições nacionais e europeias".

Protestos em roma (Foto: Daniele Leone, Lapresse/AP) 
Protestos de várias categorias irrompem em Roma e Milão (Foto: Daniele Leone, Lapresse/AP)
 
 
Os protestos são alimentados pela queda da renda, desemprego acima de 12% - dos quais um número recorde de 41% têm menos de 25 anos -, corrupção e escândalos entre os políticos, que de modo geral os italianos consideram que buscam apenas servir aos seus interesses, e não aos do país.

O objetivo exato da manifestação permanece vago, a não ser pela exigência de substituição do governo e dissolução do Parlamento. As metas variam muito e incluem críticas ao órgão de coleta de impostos e ao aumento dos preços dos combustíveis, à elite privilegiada e ao euro.

Alfano disse aos parlamentares que o governo compreende "o sofrimento das pessoas pobres", mas não irá permitir que a violência continue. Catorze policiais ficaram feridos e lojas e outras propriedades foram danificadas nos últimos dias. "Nós pretendemos defender a liberdade de nossos cidadãos viverem em segurança e de nossos comerciantes fazerem negócios", disse ele.

Alfano afirmou que o governo tentou manter diálogo com os manifestantes, mas isso foi difícil porque há muitos grupos diferentes e nenhum líder evidente.

Sem partido
Embora a maioria dos manifestantes insista não ter nenhuma filiação política, vários partidos, como o movimento antissistema Cinco Estrelas, e a Liga Norte, pró-autonomia do norte, expressaram apoio aos protestos.

Na quarta-feira (11), o líder de centro-direita Silvio Berlusconi propôs reunir-se com uma delegação de caminhoneiros que integram o movimento, mas se retirou no último momento e foi substituído por um de seus aliados.

Mario Borghezio, um proeminente membro da Liga Norte no Parlamento Europeu, aproveitou os protestos desta quinta-feira para atacar o euro e o dirigente do Banco Central Europeu, Mario Draghi. "O vento da revolta que está soprando hoje na Itália é resultado direto do euro e as escolhas erradas feitas pela UE e o BCE", disse ele durante um depoimento do dirigente do banco no Parlamento Europeu.

De olho em carreira de técnico no Brasil, Cannavaro elogia Botafogo

Ex-zagueiro italiano contrata representante no Rio de Janeiro, mostra interesse no mercado brasileiro e cita Glorioso, 'o time de Seedorf': 'É uma equipe importante'

Por Rio de Janeiro

Passado alvinegro, histórico vencedor e amizade com Seedorf: eis alguns itens no currículo de Fabio Cannavaro que o permitem se candidatar ao cargo de técnico do Botafogo. Surreal? Nem tanto. O ex-jogador italiano está investindo na carreira de treinador, contratou um gestor para representá-lo no Rio de Janeiro – onde apenas o Glorioso está sem comandante no momento –, já teve alguns encontros na cidade e não escondeu o interesse em se aventurar pelo futebol brasileiro.

– Eu gosto de dar a volta ao mundo para conhecer as diferenças. Estou trabalhando aqui em Dubai (ele é auxiliar técnico do Al Ahli, dos Emirados Árabes Unidos), mas se alguém me chamar no Brasil, é claro que vou analisar. Gosto do Brasil porque é um país que trabalha muito bem com os jovens e tem ótimos jogadores – disse Cannavaro, em entrevista por telefone ao GloboEsporte.com.


Fabio Cannavaro sorteio Copa do Mundo (Foto: Getty Images) 
Cannavaro quer virar treinador e vê o futebol brasileiro com bons olhos (Foto: Getty Images)
 
Ex-jogador de Juventus, Inter de Milão, Napoli e Real Madrid, Cannavaro está com 40 anos e iniciou a carreira como auxiliar no Al Ahli em 2013. Paralelamente, faz o curso de treinador em Coverciano, famosa escola italiana.  Ao ser questionado sobre o que conhece no futebol brasileiro, citou três grandes clubes do Rio: Flamengo, Vasco e Botafogo, do amigo Seedorf. 

– Eu gosto de muitos jogadores brasileiros. Conheço Flamengo, Vasco, Botafogo, que é o time de Seedorf. 
O Botafogo é uma equipe importante, conheço Seedorf muito bem, já nos encontramos algumas vezes. É um grande profissional – explicou.

Além do desejo de ser treinador, possivelmente no Rio, Cannavaro falou sobre outros assuntos. Campeão mundial em 2006 pela Itália, fez elogios ao técnico Cesare Prandelli e mostrou confiança em Balotelli. Dono da Bola de Ouro do mesmo ano, exaltou Thiago Silva e colocou Cristiano Ronaldo como favorito ao prêmio de 2013. Confira a entrevista completa:


INTERESSE NO BRASIL

GLOBOESPORTE.COM: É verdade que você tem o interesse de trabalhar como técnico no Brasil?
Cannavaro:
Eu gosto de dar a volta ao mundo para conhecer as diferenças. Estou trabalhando em Dubai, mas se alguém me chamar no Brasil, é claro que vou analisar. Gosto do Brasil porque é um país que trabalha muito bem com os jovens e tem ótimos jogadores.
fabio cannavaro apresentado no Al Ahli (Foto: agência Reuters)Cannavaro em sua apresentação no Al Ahli, dos Emirados Árabes Unidos (Foto: agência Reuters)

O que você conhece do futebol brasileiro?
Eu gosto muito dos jogadores. De times, conheço Flamengo, Vasco e o Botafogo, que é a equipe de Seedorf. Conheço muitos atletas porque acredito que, se você quer ser treinador, tem que conhecer o máximo possível de jogadores caso precise contratá-los.

Destas equipes, o Botafogo está sem treinador e vai jogar a Libertadores no ano que vem.
Sim. É uma equipe importante. Eu conheço o Seedorf muito bem, já nos encontramos algumas vezes. Ele é um grande profissional.

Como tem sido a experiência no Al Ahli?
Sou o auxiliar técnico do time. Estou trabalhando no clube que é o primeiro na liga, e estou gostando muito. Posso compartilhar minha experiência como jogador. Gosto muito de escutar os atletas, aprender com eles. Tem sido fenomenal. 

SELEÇÃO ITALIANA

Como você analisa o trabalho de Prandelli à frente da seleção italiana? Concorda com a ideia dele em tentar mudar o estilo de jogo da Azzurra e torná-la mais ofensiva?
Acho que tem sido fenomenal. Ele foi terceiro colocado na Copa das Confederações, vice-campeão da Eurocopa. A seleção tem uma equipe jovem e ainda pode melhorar. Não acho que Prandelli tenha mudado muito nosso estilo. Em 2006, já tínhamos um time ofensivo, com Gilardino, Luca Toni. Com Marcelo Lippi (treinador da seleção na época) foi igual.

Balotelli, hoje, é o principal jogador da seleção. Ele pode levar a Azzurra ao título? Ultimamente ele tem sido bastante criticado...
Mario, recentemente, fez uma grande partida (marcou dois gols no empate em 2 a 2 do Milan com o Livorno). É um jogador fenomenal, um craque. Mas, no fim das contas, jogadores como Pirlo e Buffon também são importantes para a equipe, pois são verdadeiros campeões. 

Cannavaro e Zidane com a bola da copa do mundo em 2006 (Foto: Getty Images) 
Cannavaro disputa a bola com Zidane na Copa de 2006, na qual foi eleito melhor jogador
(Foto: Getty Images)
 
 
BRASIL FAVORITO À COPA

E em relação ao Brasil? Gosta da atual Seleção? Acredita que é a favorita à Copa do Mundo?
Sim, claro. Gosto muito de Fred como atacante, gosto do meio de campo... O Brasil sempre foi um adversário difícil, tem muita qualidade. É um país grande. Seguramente será o favorito no Mundial, porque vai jogar em casa.

A pressão por jogar em casa pode atrapalhar o Brasil?
Sim. A responsabilidade é muito grande, porque as pessoas sempre querem ganhar a Copa em casa. Mas nem sempre foi assim. O Brasil já perdeu para o Uruguai em 1950, a Itália perdeu em 1990 para a Alemanha. Ganhar uma Copa do Mundo não é fácil. 

Cannavaro instagram (Foto: Reprodução / Instagram) 
Cannavro posa com Ghiggia, carrasco do Brasil em 1950, antes do sorteio da Copa 
(Foto: Reprodução / Instagram)

BOLA DE OURO

Fabio Cannavaro sorteio Copa do Mundo (Foto: Getty Images)Cannavaro vê Cristiano Ronaldo como favorito à Bola de Ouro de 2013 (Foto: Getty Images)
 
 
Você foi o último defensor a ganhar uma Bola de Ouro, em 2006. Em 2013, Thiago Silva foi o único a figurar na lista dos 23 finalistas. Acha que ele tem potencial para vencer o prêmio em 2014, caso o Brasil seja campeão mundial?

Ele pode ganhar, mas é preciso esperar. Thiago é um jogador incrível, mas os atacantes sempre vencem este prêmio. Só de estar na lista é algo bom. Para ganhar é preciso ter algo a mais, ser o melhor.

Para 2013, quem é seu favorito para levar o prêmio?
Creio que na primeira parte do ano Messi foi o melhor, mas na segunda Cristiano Ronaldo o superou. Mas temos que levar em conta que Ribéry ganhou tudo com o Bayern de Munique. Vai ser uma eleição muito difícil, mas acho que Cristiano Ronaldo leva vantagem. 
 

quinta-feira, 12 de dezembro de 2013

Na Itália, estadias estão entre as mais caras da Europa

Itália está entre os países com estádias mais caras da Europa (foto: ANSA)
Itália está entre os países com estádias mais caras da Europa (foto: ANSA)
 
Roma  - A Itália está entre os 10 países mais caros da Europa na área do turismo, revela uma pesquisa realizada pelo Observatório de trivago.it, um site de turismo.

    Apesar de ter registrado uma redução no preço das estadias de 6% em 2013, a Itália continua entre os países mais caros da Europa junto com a Suíça, Noruega, Suécia, França, Dinamarca, Reino Unido, Rússia, Holanda e Finlândia. Veneza lidera a lista das 10 maiores cidades italianas onde a hospedagem foi avaliada como a mais cara em 2013, com preços médios em torno de 169 euros, seguida por Milão com uma média de 145 euros, Florença com 135 euros, Roma 130 euros, Verona 123 euros, Bolonha 103 euros e Turim com 101 euros.


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Lançamentos no mercado de luxo para o Natal

  Panetone da pasticceria Alfonso Pepe (foto: Ansa)
Panetone da pasticceria Alfonso Pepe (foto: Ansa)
 
 
São Paulo - Que tal ganhar no Natal um panetone ou um chocolate de tartufo? Ou um champagne que possui em sua embalagem uma placa de ouro branco e um diamante de 19 quilates? Pois no Natal do mercado de luxo isso é possível. A champagnerie francesa Goût de Diamants (ou Gosto de Diamantes, na tradução do francês) é célebre por ter desenvolvido a garrafa de champagne mais cara do mundo. A garrafa possui uma placa de ouro branco e um diamante de 19 quilates. O champagne é feito com uvas provenientes de um vinhedo situado na vizinhança de Oger, na França. Também especialista em champagnes, a Moët & Chandon lançou para celebrar as festividades de fim de ano a "Jeroboam Golden Dust".

    Trata-se de uma majestosa garrafa de três litros do champagne Noet Imperial coberta em ouro.
Para os homens amantes de relógio, a marca italiana Salvatore Ferragamo lançou uma edição limita de apenas 100 peças do modelo "Lungarno Christmas Edition Timepieces". Com um design clássico e alta performance, o relógio é inspirado na beleza arquitetônica de Florença. Para as mulheres, a também italiana de Grisogono oferece o modelo "Sugar", que é composto por pedras preciosas em diamante branco, esmeraldas e safiras, que podem ser verdes ou laranjas.

    E o Natal não é o mesmo sem panetone. No mercado de luxo, é possível encontrar variações como a de tartufo, criada pelo mestre da pasticceria Alfonso Pepe como novidade para este ano. O mesmo ingrediente é a estrela de uma linha de chocolates da marca Chocolart, que dá, inclusive, a seus clientes a possibilidade de personalizar os doces. 


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Forconi, prove di normalità a Torino

Torino - Una situazione sotto controllo, monitorata dalle forze dell'ordine quella di Torino, ma che non può ancora dirsi normalizzata al quarto giorno di protesta dei Forconi. Gruppi di studenti si stanno muovendo per raggiungere la centrale piazza Castello, negli ultimi giorni principale punto di raccolta dei dimostranti. Per motivi di sicurezza fermata della metro è stata chiusa a Porta Susa. Al momento non sono segnalati blocchi stradali. Aperti mercati e negozi.


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Berlusconi: 'Se arrestato ci sarà una rivoluzione'

PARIGI - "Possono controllarmi il telefono, mi hanno tolto il passaporto e possono arrestarmi quando vogliono. Ma non ho paura, se lo fanno ci sarà una rivoluzione in Italia": lo ha detto Silvio Berlusconi alla radio francese Europe 1. "Non si può mettere in galera qualcuno che sta facendo campagna elettorale contro chi ha utilizzato il suo braccio giudiziario per impedirgli di fare politica", ha affermato Berlusconi. "Non ho paura che mi mandino in prigione. Ma sarà difficile che lo facciano, poiché avrei immediatamente con me la grande maggioranza del paese alle prossime elezioni", ha spiegato il leader di Forza Italia.

In Italia 'non c'e' stato un solo colpo di stato ma quattro. Il colpo di stato c'e' ogni volta che un paese non puo' essere governato dagli uomini eletti dal popolo'. "Sono in campagna elettorale, stiamo cercando di convincere quei 24 milioni di italiani che non hanno ancora deciso di votare per la sinistra". "Il governo - ha aggiunto Berlusconi - non è più eletto dal popolo, il 24 maggio è il giorno in cui si voterà per l'Europa, chiediamo di avere la possibilità di avere lo stesso giorno elezioni per l'Italia".

Angela Merkel? "Fa i suoi interessi, questa Europa ha voluto una politica che crea depressione e non sviluppo". E' la risposta di Berlusconi a una domanda sulla cancelliera tedesca. Quando gli hanno chiesto cosa pensasse dell'ex presidente francese Nicolas Sarkozy, Berlusconi ha risposto ironicamente: "qual è la prossima domanda?". "Sì, (Vladimir) Putin è stato a cena da me due giorni prima della decisione del Senato" sulla decadenza. Berlusconi ha aggiunto che il presidente russo "è un ottimo amico. Lo conosco dal 2001".

'Lascerà l'Italia? "Amo il mio paese - ha risposto Berlusconi - non posso terminare la mia avventura umana e di patriota scappando dall'Italia". "Il governo di Enrico Letta non ha mantenuto le promesse fatte alla gente". Quanto alla "instabilità" dell'Italia che comporterebbe una caduta del governo, Berlusconi ha sottolineato: "la stabilità è qualcosa che hanno voluto mettere sul tavolo ma che non esiste. Nei precedenti 50 anni, i governi cambiavano in media ogni 11 mesi. Io sono l'italiano che è stato più tempo al governo".

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quarta-feira, 11 de dezembro de 2013

Papa Francesco persona dell'anno di Time

New York - Papa Francesco e' la Persona del'Anno di Time 2013. Lo ha annunciato la rivista che dal 1927 attribuisce questo riconoscimento all'individuo o l'entita' che, nel bene o nel male, ha dominato le notizie nell'anno che sta per concludersi.


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terça-feira, 10 de dezembro de 2013

Curiosidade - O panetone

O delicioso pão dourado, recheado de frutas cristalizadas, há tempos faz parte da tradição natalina, está presente em todas as festas e ceias de natal.

Em sua forma tradicional, é um bolo de massa fermentada, feito com farinha de trigo, leite, ovos, passas e frutas cristalizadas.

O panetone foi criado na Itália e o hábito de consumi-lo nas festas de fim de ano iniciou-se em Milão, expandindo dos Alpes – no norte – à Sicília - no sul. Aos poucos passou a ser conhecido em outros países, tornando-se mundialmente conhecido.

Panetone de Trufas
Panetone de trufas

Existem várias lendas a respeito do surgimento do panetone, porém a mais interessante e conhecida é a que aconteceu na cidade de Milão, no século XV, quando um jovem de família rica se apaixonou por uma plebeia, filha de padeiro.

O pai da moça não aceitava o namoro e o rapaz, para se aproximar da jovem e mostrar a seu pai que era uma pessoa de bem, disfarçou-se de padeiro e foi trabalhar em sua padaria como auxiliar. Passado alguns dias, resolveu criar um pão diferente, doce, misturando frutas cristalizadas.

O pão ficou conhecido por ser muito gostoso e por sua forma diferenciada, copiando a cúpula de uma igreja.

Como o pão fez muito sucesso, o jovem passou a divulgá-lo como uma invenção do Sr. Toni, o pai da moça, ficando conhecido como Pão do Toni, que em italiano é dito pane del Toni, passando à panetone. O final dessa linda história dá pra imaginar.

Hoje em dia, nas proximidades de outubro, podemos ver os supermercados e lojas especializadas atraindo os clientes com esse produto. Porém, os tradicionais estão sendo trocados pelas novidades gastronômicas, como os panetones recheados com gotas de chocolate, do tipo musse de chocolate branco e preto, floresta negra, coca-cola, sorvete, trufas, doce de leite e goiabada, provando que é possível adaptar a invenção italiana à culinária de cada região.


Por Jussara de Barros
Graduada em Pedagogia
http://www.brasilescola.com
 

Curiosidade - Por que comemos peru e panetone no Natal?

Por influência dos americanos e dos europeus. Nos EUA, é costume comer peru no Dia de Ação de Graças, celebrado desde 1621. Eles comemoram a boa colheita realizada pelos peregrinos e por nativos americanos na época. A ave era comum na região e, pela grande quantidade de carne, representava fartura. Já o panetone surgiu em Milão, na Itália. Lá, ele era servido em ocasiões especiais, já que fazer o tal pão de frutas dava muito trabalho. "Boa parte das iguarias chegou ao Brasil junto com a onda de imigração do século 19", diz Ricardo Barros Sayeg, professor de história do Colégio Paulista. O avanço da navegação e dos transportes aéreos também contribuiu, introduzindo uma nova cultura na culinária dos países.

Quase brasileiro
Carlo Bauducco popularizou o panetone por aqui, vendendo sua receita em São Paulo. Hoje, o Brasil é o segundo maior produtor do mundo, só perdendo para a Itália




Mesa farta  Saiba qual é a origem de outros pratos típicos das festas de fim de ano 
 
Chester
Foi criado nos anos 80, pela Perdigão, para ser uma alternativa mais barata ao peru. O chester não é nome de um animal, mas de uma marca criada pela própria empresa. Ele é fruto de um cruzamento de linhagens especiais de aves e tem bastante carne: 70% são peito e coxa

Lentilha
Dizem que comer lentilha na virada do ano traz sorte. Esse costume chegou ao Brasil com os imigrantes italianos que acreditam no seguinte ditado: "Lenticchie a capod´anno franchi tutto l´anno", ou seja, "Lentilha no Ano-Novo, dinheiro o ano todo"

Rabanada
É uma tradição europeia. Em Portugal, o doce é conhecido como "fatia de mulher parida", pois ele era dado às mulheres depois que davam à luz para aumentar a produção de leite. Esse prato teria surgido como alternativa para aproveitar os restos de pão duro, que eram jogados fora

Pernil
Também de origem europeia, o pernil é mais comum no interior de São Paulo. Nessa região, dizem que, como o porco é um bicho que "fuça" a comida, comê-lo na passagem de ano faz a vida ser empurrada para a frente. Diferente das aves, que ciscam para trás e fazem a pessoa regredir

Comida agridoce
Misturar frutas com comida é uma tradição brasileira, influenciada por costumes indígenas e africanos. O abacaxi com tênder, por exemplo, é uma criação do Brasil, já que o abacaxi é uma fruta local. Já as cristalizadas e uvas-passas tiveram origem nos países mediterrâneos


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