segunda-feira, 15 de julho de 2013

Domani la seconda passeggiata spaziale di Parmitano


Luca Parmitano si prepara alla seconda passeggiata spaziale (fonte: Luca Parmitano, ESA,NASA)  
Luca Parmitano si prepara alla seconda passeggiata spaziale (fonte: Luca Parmitano, ESA,NASA)
 
E' tutto pronto per la seconda passeggiata spaziale per Luca Parmitano, tanto che l'astronauta scherza sereno su Twitter, dove ha pubblicato una foto nella quale appare 'avvolto' dalle due grandi tute per l'attività extra-veicolare (Eva) che indosserà domani, insieme al collega e amico Christopher Cassidy, suo compagno della prima passeggiata spaziale del 9 luglio.

''Immerso nella preparazione della seconda Eva'', ha scritto Parmitano commentando la foto, nella quale sorride divertito. Tante anche le immagini che l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha scattato e pubblicato su Twitter: dalle isole di Pianosa a Montecristo alla Corsica, dalle coste della Sardegna alla sua Catania. D'altro canto per la nuova passeggiata spaziale è già tutto a posto: ''Sono stati configurati tutti gli strumenti per la prossima Eva'', aveva detto Parmitano nel collegamento organizzato con l'Asi venerdì 12 luglio.

A differenza di quanto è accaduto nella prima passeggiata spaziale del 9 luglio, domani alle 14,10 Parmitano sarà il primo ad uscire dalla Stazione Spaziale per affrontare la sua seconda giornata di lavoro sospeso nel vuoto, all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Sarà un altro momento cruciale per la missione Volare, la prima di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi, che vede l'astronauta e pilota sperimentatore dell'Aeronautica Militare impegnato a bordo della stazione orbitale fino al prossimo novembre.

Uno dei compiti dei due astronauti sarà predisporre l'installazione del modulo russo Mlm (Multifunctional Laboratory Module), che dovrebbe arrivare a fine anno e sul quale sarà montato il Braccio robotico europeo (Era).

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Kyenge: Salvini: Napolitano taccia Letta: Colle non si tocca


 

Kyenge: Salvini: Napolitano taccia Letta: Colle non si tocca
 Matteo Salvini


La Lega reagisce alzando il tiro alla valanga di critiche dopo gli insulti di Calderoli al ministro Kyenge. Il vicesegretario Salvini attacca il Colle: "Io mi indigno con chi si indigna. Napolitano, taci che è meglio" scrive su Facebook il vice-segretario della Lega. "Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli - sostiene -. Ma Napolitano si indignò quando la Fornero, col voto di Pd e Pdl, rovinò milioni di pensionati e lavoratori?".
L'assessore veneto Stival ci mette la sua: 'vittima e' l'orango commenta, poi si scusa e cancella tutto. Il ministro però ribadisce di non volere le dimissioni di Calderoli e che 'non reagirà alla violenza con la violenza'. Ma il Pd si schiera e chiede che l'esponente leghista lasci il suo incarico istituzionale. "Le parole usate dal senatore Calderoli nei confronti della ministra Kyenge - prosegue la nota del partito democratico - sono un fatto gravissimo, che sta già provocando emulazioni, dichiarazioni e atti senza precedenti. Sono una manifestazione di irresponsabilità. Non si può lasciare che resti al proprio posto di rappresentante delle istituzioni chi usa le parole come clave per fomentare il razzismo e dileggiare una donna e un ministro".

Letta, non provino chiamare in causa Napolitano - "L'aver chiamato in causa il presidente Napolitano, che voglio difendere, non ci provino nemmeno... Non è possibile che la vicenda continui così, credo che la vergogna sia già stata abbastanza". Così il premier Enrico Letta dopo il post del vice segretario della Lega Matteo Salvini che ha invitato Napolitano a "tacere" sulla vicenda. La vicenda degli insulti al ministro Kyenge da parte di Calderoli è "un'altra pagina vergognosa" che è sulla "stampa estera di tutta Europa", una vicenda che "fa male al nostro Paese". "Faccio un appello a Maroni perché chiuda rapidissimamente questa pagina, se no si entrerà in una logica di scontro totale che non serve né a lui né al paese". Si tratta, ha spiegato Letta, di "un appello a Maroni, presidente della Lombardia, la più grande regione d'Italia con cui lavoriamo per l'Expo affinché chiuda questa pagina rapidissimamente", un appello "sincero" ma con "toni ultimativi". "Chiuda questa pagina, la vergogna è già abbastanza", ha aggiunto

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Why ignorant racists still flourish in multicultural Italy

Cecile Kyenge
Cécile Kyenge, the Italian minister for integration: her 'rise to the cabinet led to an outpouring of racism and hatred'. Photograph: Tony Gentile/REUTERS
 
"I love animals, but when I see her, I can't help but think of an orangutan". These words were uttered by the Italian politician Roberto Calderoli in reference to Cécile Kyenge, Italy's black minister of integration, at a recent festival organised by his party, the Northern League. Kyenge was appointed to the cabinet in April, and Calderoli added that "maybe Kyenge should be a minister in her own country [sic] … she is only encouraging illegal immigrants to dream of success".

Calderoli's is the latest in a long line of revolting racist comments from politicians and others from right across the political spectrum. Incredibly, Calderoli himself claimed that what he had said was a "little joke" and that it was "not racist". What is going on here? Why has Kyenge's rise to the cabinet led to such an outpouring of racism and hatred?

When I started living in Italy in 1988 (in Milan), immigrants were few and far between. Things changed in the 1990s and 2000s as more than 4 million foreign workers arrived to work largely, at first, in the "dirty" sector of a booming economy. Italy's ageing population and increasing wealth led to huge demand for cleaners, home helpers and ordinary workers – all jobs Italians were no longer willing to do in large numbers.

These immigrants were excluded from the political system, and restrictive citizenship laws made it very difficult for the second and third generation (the so called Balotelli generation) to gain any rights at all. Even those born in Italy had to wait until their 18th birthday before being allowed to become officially Italian. This

was also the context in which the Lega Nord (Northern League) rose to power and prominence.

Kyenge arrived in Italy in 1983, and is a qualified ophthalmologist. She married an Italian man in 1994 and her two daughters were born and have grown up in Italy. She is Italian and black, and has promised to try to reform Italy's citizenship laws, a change the Italian centre-right violently opposes.

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Salvini: "Napolitano, taci che è meglio". Lega, sul caso Kyenge nessun dietrofront



Roma - Il giorno dopo l'esplosione del caso Calderoli - con le offese del leghista, vicepresidente del Senato,

Ma non è l'unico esponente leghista sopra le righe. Secondo quanto riporta il Mattino di Padova, l'assessore veneto Stival - esponente del Carroccio - ha detto: "Vergognoso paragonare un povero animale indifeso a un ministro congolese".

Intanto, un caso inquietante anche a Pescara dove nella notte alcuni militanti di Forza Nuova hanno appeso dei cappi simbolici davanti al Palazzo del Provincia, dove oggi era atteso il ministro: alle estremità sono stati appesi manifesti contro l'immigrazione.


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Universidade romana sobe 15 posições em ranking

Universidade La Sapienza de Roma (foto: ANSA)
Universidade La Sapienza de Roma (foto: ANSA)
 
Roma - A classificação internacional elaborada pelo Centro Mundial de Ranking Universitário (Center for World University Rankings CWUR) de 2013 coloca a Universidade La Sapienza, de Roma, em 62º lugar, entre as melhores do do mundo.

    A universidade romana ganhou 15 posições em comparação com o ranking anterior e passou o King's College de Londres e as universidades alemãs das localidades de Munique e Heidelberg.

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Letta annuncia sanzioni 'Chi ha sbagliato pagherà'

  
 
Ablyazov: Farnesina si chiama fuori, Pansa al lavoro
 Un fermo immagine di Alma Shalabayeva con la figlia


 "Faremo piena luce e arriveremo in fondo, anche dal punto di vista delle sanzioni. E dunque chi ha sbagliato ne risponderà". Lo ha assicurato il presidente del Consiglio Enrico Letta, come riporta in apertura oggi il quotidiano la Repubblica, sulla questione della vicenda di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa dall' Italia lo scorso maggio con la figlia. "Mi aspetto che la relazione del capo della Polizia arrivi prestissimo - aggiunge il premier secondo quanto riportato dal quotidiano - e sono sicuro che sarà in linea con quella total disclosure che abbiamo imposto sulla vicenda". Il premier, come riferisce oggi anche il Corriere della Sera, sottolinea che "sarà fatta luce piena" e che i responsabili "verranno sanzionati, in linea con la massima trasparenza che abbiamo imposto". Il quotidiano di via Solferino, insieme a Repubblica e al Giornale, riporta anche di un ministro dell'Interno Angelino Alfano 'furibondo'. "Salteranno molte capocce - sono le parole del titolare del Viminale come riferite dal Giornale, - si fermeranno molte carriere. Chi mi ha ingannato deve pagare". Il vicepremier, aggiunge Repubblica, punta a difendersi con l'indagine interna del prefetto Pansa. Come confidato ai suoi collaboratori e riportato dal quotidiano diretto da Ezio Mauro, Alfano ha chiesto "una relazione in tempi rapidissimi al capo della Polizia" e "in base a quella ricostruzione dei fatti" agirà, precisando che parlerà "con le decisioni"

Farnesina si chiama fuori, Pansa al lavoro - La competenza sulle espulsioni non è nostra. Sull'espulsione di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Ablyazov, la Farnesina si chiama fuori: non abbiamo ''alcuna competenza in materia di espulsione di stranieri, né accesso ai dati'' sui rifugiati politici in Paesi terzi. Il ministero deve solo ''verificare l'eventuale presenza nella lista di agenti diplomatici accreditati in Italia di nominativi che possano essere di volta in volta segnalati dalle autorità di sicurezza italiane''. Una precisazione che suona come un'ulteriore presa di distanza dall'operato del Viminale. E preceduta da due interviste allo stesso ministro Emma Bonino, che a due quotidiani dichiara: ''Il 2 giugno durante la Festa della Repubblica dissi ad Alfano di seguire il caso di persona''. L'affaire Shalabayeva, moglie del dissidente kakazo ricercato nel suo Paese per frode e malversazioni di capitali ed espulsa dall'Italia il 31 maggio dopo un blitz nella villetta di Casal Palocco, a Roma, dove viveva, organizzato nel tentativo di catturare il marito, rifugiatosi a Londra, lascia il segno sugli equilibri politici italiani.

''Il quadro si è aggravato'', confida un esponente del governo. I Cinque Stelle confermano la mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell'Interno Alfano, che non è escluso riferisca giovedì alle Camere. Dopo le ricostruzioni della vicenda circolate, troppe ombre si sono addensate sull'operato di alcuni uffici-chiave del Viminale e della polizia. Il Pdl difende il ministro ''vittima di speculazioni'', dice il sottosegretario Jole Santelli; ed Enrico Costa, capogruppo Pdl in commissione Giustizia alla Camera, punta il dito contro il senatore Pd Casson che chiede di far luce sui legami tra Berlusconi e il dittatore kazako. Prudente il ministro D'Alia, Scelta Civica, che invita ad attendere gli esiti dell'inchiesta affidata al capo della polizia, Alessandro Pansa, per capire dove si sia interrotta la comunicazione e perché il governo non sia stato informato. Maroni ritiene che c'è ''una responsabilità politica o un'omissione molto grave''. ''Mi rifiuto di pensare - ha aggiunto il leader della Lega - che un questore abbia messo in piedi un'operazione del genere, è impensabile, lo dico da ex ministro dell'Interno''. Il dossier sarà consegnato ad Alfano entro mercoledì. Il linea teorica anche il ministro della Giustizia potrebbe avviare una verifica sull'operato degli uffici giudiziari che hanno seguito i passaggi connessi all'espulsione, ma al momento non è stata disposta un'azione in tal senso, né è detto sia necessaria.
''Salterà qualche testa? Penso sia prematuro dirlo - afferma un funzionario del Dipartimento di Sicurezza - prima serve un'attenta ricostruzione dei fatti''. Quella a cui Pansa sta lavorando, appunto. Certo, se si inquadra quel che è accaduto nell'ambito di un'operazione di polizia avvenuta dopo contatti con emissari diplomatici kazaki, ''Ablyazov è stato trattato come un truffatore internazionale sulla base delle sue pendenze e delle segnalazioni arrivate; e Alma Shalabayeva come la moglie di un ricercato''. Non è mancato qualche approfondimento? ''E' mancata sensibilità, come del resto rilevato anche dal governo nell'annunciare la revoca dell'espulsione'', sintetizza la stessa fonte. Quella sensibilità che avrebbe imposto di accertare chi fosse la persona che, con la figlia, si rispediva in Kazakistan. Nel racconto del blitz che Alma ha affidato al Financial Times, la donna dice di essere stata chiamata ''puttana russa''. ''Credevo fossero venuti a ucciderci'', aggiunge. La Questura di Roma smentisce qualsiasi maltrattamento. E l'avvocato della donna, Riccardo Olivo, sottolinea che ''se il blitz in sé può anche essere legittimo'' perché formalmente organizzato per la cattura di un ricercato, ''non è legittima la consegna al Kazakistan di una persona non oggetto del mandato e, per di più, esposta a rischi evidenti in caso di rimpatrio''

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VISITA GUIADA IGREJAS N.SRA. CANDELÁRIA E DO MOSTEIRO DE SÃO BENTO

Cumprindo o calendário de atividades divulgado no boletim Carta Mensal nº 111, o Colégio Brasileiro de Genealogia convida para a visita guiada às Igrejas de Nossa Senhora da Candelária e Nossa Senhora de Montserrat do Mosteiro de São Bento, no Centro do Rio de Janeiro.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Quando: 20 de julho, sábado próximo
 
Encontro: 9 horas
 
Onde: Igreja da Candelária
 
Roteiro: Candelária > S. Bento
 
Término: 12:30/ 13 horas
 
Como: a pé, guiados pelo Prof. Milton Teixeira
 
Participantes: membros CBG
membros IHGRJ e IHGB
genealogistas, historiadores, pesquisadores
amigos e familiares
interessados em geral
 
Taxa:
membros CBG, IHGRJ e IHGB - isentos
Demais: R$ 10,00 - pagos no local
 
Inscrição prévia - até 12h do dia 19, sexta-feira:
- por email - cbg@cbg.org.br
Assunto/Subject do email: CANDELÁRIA E SÃO BENTO
Texto do email - apenas nome e telefone de contato do participante
 
O Asssunto/subject do email deverá ser obedecido, isto é, EXATAMENTE aquele informado acima, uma vez que o Sistema de Correios CBG foi programado para reconhecer e destinar automaticamente à pasta de entrada correspondente. Compreendamos que se assim não for, o interessado arrisca-se a perder a inscrição, não localizada entre as inúmeras msgs diárias recebidas.
- ou por telefone: 21 2221-6000
2ª -feira - dia 15 - de 13 às 16 horas
3ª -feira - dia 16 - de 14 às 17 horas
 
 
www.cbg.org.br 
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Convívio Genealógico Rio de Janeiro




Convívio Genealógico - Rio de Janeiro
Terceira Terça-feira do mês

Data 16/07/2013, terça-feira.
Horário: entre 18 e 22 horas.
Local: Porta do Sol, Rua Carlos de Vasconcelos, 155, esquina com a Praça Saens Peña, Tijuca

sexta-feira, 12 de julho de 2013

Francisco reforma sistema penal do Vaticano para atacar pedofilia

É uma profunda reforma do Código Penal do Vaticano aquela que o Papa Francisco acabou de iniciar. O Sumo Pontífice assinou um decreto, denominado de “Motu Proprio” que estipula o agravamento exponencial das penas por crimes de pedofilia cometidos por membros da Igreja Católica. 

Qualquer funcionário da Santa Sé, mesmo fora do território do Vaticano, poderá ser condenado até 12 anos de prisão por atos relacionados com o abuso de menores, pornografia infantil e prostituição de crianças.

A decisão foi justificada com a necessidade de “ajustamento aos parâmetros internacionais”. Sendo um sistema penal que remonta a 1929, há outras frentes de ataque nesta reforma encetada pelo Papa Francisco: as fugas de informação e a corrupção financeira, em pleno escândalo em torno do Banco do Vaticano, onde o dinheiro de milhares de contas terá proveniências suspeitas.


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Nasce a Venezia primo giardino terapeutico d'Italia

Venezia - Ordine, armonia, bellezza. E poi colori, profumi, emozioni. Sono molte le sensazioni suscitate dal giardino terapeutico inaugurato oggi nel parco dell'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Ospedale San Camillo del Lido di Venezia. Si tratta di una novità assoluta nel panorama della sanità italiana: è infatti il primo giardino terapeutico in Italia pensato specificamente per i pazienti ricoverati in neuroriabilitazione. Già nei giorni scorsi gli ospiti ricoverati nella struttura hanno iniziato le prime attività di garden therapy, all'interno del percorso di terapia occupazionale, accompagnati dai medici e dagli operatori dell'ospedale. Il giardino è infatti accessibile ai pazienti in carrozzina o con disabilità fisiche, i quali, grazie a speciali vasche per giardinaggio create appositamente, possono partecipare attivamente alla semina, alla cura delle piante e alla raccolta dei frutti.

Non si tratta però solamente di un'attività di tipo fisico.

Il vantaggio maggiore deriva infatti dal contatto con una varietà di piante e fiori scelti accuratamente per stimolare la vista, l'olfatto, il tatto, risvegliando perciò i sensi e con essi i ricordi e le emozioni. Il progetto è stato donato da Paolo Sgaravatti, architetto paesaggista, e da Benedetta Piccolomini, garden designer. L'opera ha ricevuto la benedizione del Patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia, che prima di visitare il giardino ha celebrato la Santa Messa nella chiesa dell'Istituto e incontrato i pazienti con i loro familiari.

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Jovens italianos se preocupam mais com dieta

Hábitos alimentares dos italianos (foto: ANSA)
Hábitos alimentares dos italianos (foto: ANSA)
 
Milão - Os jovens italianos parecem estar mais conscientes com a alimentação nas férias, segudo uma pesquisa do Observatório Nestlé-Fundação da Associação Italiana de Dietética e Nutrição Clínica (ADI, na sigla em italiano). De acordo com os dados do estudo, os jovens estariam mais preparados em acabar com a fome com comidas saudáveis.

    "[Os jovens entre 18 e 34 anos] são muito mais esportistas que os adultos. Cerca de 44% realizam atividades esportivas regularmente, contra 32% das pessoas entre 35 e 44 anos, e 23% das pessoas entre 45 e 65 anos", apontou a pesquisa. De acordo com o estudo, os jovens sabem se comportar diante da orientação dos especialistas no que se refere ao consumo de cinco refeições por dia. "Cerca de 54% comem algo antes do jantar, contra 39% das pessoas com idade entre 35-44 anos e 30% daquelas com 45-65".


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Vinho Marsala comemora 50 anos de origem controlada

Vinho em taças (foto: ANSA)
Vinho em taças (foto: ANSA)
 
Roma- O vinho italiano Marsala DOC completa hoje (12) os seus primeiros 50 anos de vinho a receber o reconhecimento de Denominação de Origem Controlada (DOC), o primeiro vinho italiano a receber esta classificação.

    O néctar siciliano seduz desde o século XVIII muitos navegantes de todo o mundo e também o combatente italiano Giuseppe Garibaldi que batizou a sua cavalaria predileta como Marsala.
 
    Atualmente a produção do Marsala, que acontece em antigos estabelecimentos perto do mar e em adegas da cidade homônima, conta com cerca de 70 mil litros por ano, 48 mil dos quais produzidos por empresas inscritas no Consórcio de Tutela Marsala DOC.

Da Ansa Brasil