sexta-feira, 4 de janeiro de 2013

Inps: nel 2012 cassa integrazione su del 12,1%

Le ore richieste sono state quasi 1,1 miliardi in forte aumento rispetto al 2011

(Ansa)(Ansa)
 
La crisi si fa sentire. Nel 2012 le aziende italiane hanno chiesto all'Inps quasi 1,1 miliardi di ore di cassa integrazione con un aumento del 12,1% rispetto al 2011. Nel 2012 si è toccata quota 1.090 milioni a fronte dei 973 milioni del 2011. Lo rileva l'Inps ricordando che il top è stato raggiunto nel 2010 con quasi 1,2 miliardi di ore autorizzate. 

DISOCCUPAZIONE - A novembre 2012 le domande di disoccupazione presentate all'Inps sono state 128.534 con una diminuzione del 4,58% rispetto a novembre 2011. Lo rileva l'Inps sottolineando che nei primi 11 mesi dell'anno le richieste di disoccupazione sono state 1.285.299 con un aumento del 14,49% rispetto allo stesso periodo del 2011. Le domande di mobilità presentate a novembre 2012 sono state 10.173 (+10% tendenziale). Nei primi 11 mesi del 2011 sono state presentate all'Inps 133.052 richieste di mobilità (+17,82%). 

INFLAZIONE - Frena invece l'inflazione a dicembre che - secondo le stime preliminari comunicate dall'Istat - ha fatto registrare un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 2,4% nei confronti di dicembre 2011 (era +2,5% a novembre). Il lieve rallentamento dell'inflazione, che segue quello di pari entità registrato a novembre, è - spiega l'Istat - principalmente dovuto all'ulteriore frenata dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati, che segnano un calo congiunturale dello 0,7% e una crescita tendenziale del 7,7%, dall'11,6% di novembre. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale all'1,6% (era +1,5% nel mese precedente). Al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo sale all'1,7% dall'1,6% di novembre.

Sulla base delle stime preliminari, il tasso di inflazione medio annuo per il 2012 è pari al 3,0%, in accelerazione di due decimi di punto percentuale rispetto al 2,8% registrato per il 2011.

www.corriere.it

Nenhum comentário: