sexta-feira, 24 de junho de 2016

Alfa Romeo festeggia il 24 giugno i suoi 'primi' 106 anni


ROMA - Come si conviene ad una 'vecchia' signora, oggi in perfetta forma e proiettata, anzi, verso un nuovo importante futuro, sulla data di nascita dell'Alfa Romeo - e quindi sulla sua reale età - esistono pareri diversi. Per alcuni il compleanno, con 106 candeline sulla grande torta, cade domani in quanto il 24 giugno 1910 venne ufficialmente creata a Milano l'ALFA (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) un nome scelto anche per richiamare la prima lettera dell'alfabeto greco a sottolineare l'inizio di un nuovo tipo di attività nelle costruzioni automobilistiche. Per altri, invece, la vera età anagrafica dell'Alfa Romeo è di 110 anni, in quanto nell'aprile del 1906 l'imprenditore francese Alexandre Darracq diede vita a Napoli ad un'azienda automobilistica 'locale' che avrebbe assemblato le vetture prodotte fin dal 1896 in Francia dall'omonima marca. Dopo pochi mesi di attività in Campania Darracq, per far fronte alle difficoltà nel trasporto dei materiali dalla Francia, trasferì la Società Italiana Automobili Darracq a Milano costruendo uno stabilimento nell'area del Portello, dove si era appena conclusa l'Expo del 1906. Le vicissitudini di questa fase dell'attività della Darracq collegano le due date: nel 1909 a causa dello scarso successo di queste auto, l'azienda viene chiusa e nella stessa sede - quella che diventerà il celebre stabilimento del Portello dell'Alfa Romeo - venne costituita, il 24 giugno dell'anno successivo, per iniziativa di un gruppo di industriali la Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Ne era presidente Ugo Stella, che era stato sindaco e consigliere della Società Italiana Automobili Darracq.

L'ALFA, nonostante un buon inizio industriale promettente e al debutto, grazie al contributo del progettista Giuseppe Merosi, della 24 HP e della 12 HP, la nuova società entrò in crisi alla vigilia del primo conflitto mondiale tanto che il 28 settembre 1915 fu messa in liquidazione. A salvare l'azienda provvide la Banca di Sconto, guidata dal finanziere Angelo Fogliami e fu proprio fra i clienti di questa banca che Fogliami scelse l'ingegnere napoletano Nicola Romeo - che aveva costituito nel 1911 nei pressi del Portello, la società in accomandita semplice Ing. Nicola Romeo & C che si occupava di meccanica pesante - come 'guida' della nuova ALFA. Ed ecco spuntare una nuova data nel passato di questa 'vecchia' e nobile signora dell'industria automobilistica: il 2 dicembre 1915 quando l'ingegner Romeo rileva gli stabilimenti ex Darracq e ex Anonima Lombarda Fabbrica Automobili e li incorpora nella propria società, creando la Anonima ing. Nicola Romeo & C. Dopo un periodo di attività legata alle commesse belliche del Governo è solo nel 1920 che le auto tornano nelle linee di montaggio del Portello, con il debutto in quell'anno della nuova denominazione Alfa Romeo entrata nel precedente logo circolare con le parole Alfa e Milano che era stato ideato dal progettista Merosi.

Tra i sette figli dell'ingegner Nicola Romeo - tre maschi e quattro femmine - una era stata chiamata Giulietta, e fu proprio lei a ispirare il nome scelto per il modello che nel 1954 servì a guidare il successo della Casa milanese (con forti radici napoletane) negli anni del boom economico italiano.


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