terça-feira, 27 de julho de 2010

Occhiali da sole «dimenticati» dalla metà degli italiani

Occhiali da sole «dimenticati»  dalla metà degli italiani.  Proteggono da malattie degenerative e tumori oculari.


Una modella sfila con degli occhiali da sole super coprenti

MILANO - Non solo per glamour o per nascondere borse, occhiaie e rughe: le lenti scure proteggono gli occhi dai raggi ultravioletti e da malattie potenzialmente pericolose. Ci sono anche forme tumorali rare, ma non per questo da sottovalutare. E proprio in Italia, il «Paese del sole», una persona su due non usa mai, o quasi, gli occhiali protettivi.

LE PIÙ ATTENTE SONO LE RAGAZZE - Il 22 per cento degli italiani non usa mai gli occhiali da sole, l’otto per cento quasi mai, il 18 raramente. Sono le stime elaborate dall’Istituto Piepoli, che ha condotto un sondaggio su un campione di 1.019 persone. Più attenta alla vista l’altra metà degli intervistati: il 15 per cento indossa sempre gli occhiali scuri (soprattutto le donne giovani: il 26 per cento delle ragazze fra i 18 e i 24 anni) e il 37 per cento lo fa spesso. In totale, il 48 per cento degli italiani non protegge i suoi occhi dalle radiazioni ultraviolette che, esattamente come accade per la pelle, sono responsabili di guai seri e prevenibili con un po’ di prudenza.

QUANDO LA LUCE FA MALE - La luce del sole può indurre gravi danni agli occhi, spiega Pietro Ducoli, ricercatore dell’Irccs Fondazione Bietti di Roma: «Piuttosto frequenti sono le patologie degenerative, come pinguecole e pterigi (lesioni che si formano sulla superficie della sclera, la parte bianca dell’occhio, ndr), oppure le bruciature delle palpebre, le cheratocongiuntiviti attiniche, le cataratte e le maculopatie. Da considerare ci sono anche i tumori, evenienze estremamente rare, ma pericolose».

I TUMORI OCULARI - I melanomi rappresentano la maggior parte dei tumori maligni che colpiscono gli occhi. Quelli della congiuntiva, più rari (sono meno del due per cento del totale), e quelli uveali, che colpiscono la parte interna del bulbo oculare e hanno un’incidenza di circa sei-sette casi per milione ogni anno (in Italia si stimano circa 350 diagnosi l’anno). Numeri così limitati rendono difficile fare statistiche e tracciare profili di rischio. «Ma è ragionevole ipotizzare che, come accade per la cute, anche per gli occhi le radiazioni ultraviolette costituiscano un fattore di rischio. E stare senza protezione aumenta questo rischio» dice Ducoli.

ATTENZIONE AI NEVI - Molte ricerche suggeriscono un nesso fra malattie oculari e luce solare, prosegue l’esperto: «Sono state studiate le categorie più esposte, come i pescatori, gli alpinisti, c’è perfino uno studio di Taiwan sui postini. Tutti in generale dimostrano percentuali più alte di patologie oculari, specie in chi sta senza lenti protettive. Aumentano le malattie degenerative della parte anteriore dell’occhio e i melanomi della congiuntiva. Nel caso di questi ultimi, ad esempio, giocano un ruolo importante i nevi oculari, che come accade con quelli cutanei, normalmente restano nevi innocui tutta la vita, ma con l’esposizione prolungata ai raggi UV possono diventare melanomi. E di nei della congiuntiva, magari talmente piccoli da essere visibili solo al microscopio, se ne vedono non pochi nel corso delle visite ambulatoriali».

COME PROTEGGERSI - L’unico modo per prevenire i danni delle radiazioni ultraviolette è un’esposizione prudente ai raggi solari e l’uso di occhiali da sole adeguati. «Evitare il sole a picco fra le 11 e le 14, ricordarsi che anche con il cielo coperto, sotto l’ombrellone, in barca all’ombra, passa il 90 per cento dei raggi UV. Altitudine, neve e acqua, poi, moltiplicano l’esposizione alle radiazioni nocive» raccomanda Pietro Ducoli. «E poi ricordarsi che l’occhiale da sole giusto è come una buona crema solare: necessario. Se non è valido, fa più male che bene».

QUALI OCCHIALI? – Le regole per scegliere le lenti giuste sono poche, ma fondamentali, spiega l’esperto: «Devono avere il filtro anti-UV, devono essere antiriflesso e devono filtrare anche la luce blu, le radiazioni ad alta energia, nocive per la macula. A prescindere dalla griffe o dal design, controllare che li occhiali abbiano il marchio CE, il riferimento alla norma europea UNI EN 1836 e l’indicazione del produttore. Va poi tenuto presente che gli occhiali, di qualunque prezzo, sono dispositivi medici e pertanto dovrebbero avere il foglietto illustrativo con le caratteristiche tecniche del filtro». Più importante di quel che si creda, poi, evitare lenti di scarsa qualità: «In questo caso si indossa solo un vetro scuro, che si limita a far entrare meno luce nell’occhio, così la pupilla si dilata. In questo modo – precisa Ducoli - non solo non vengono filtrati i raggi ultravioletti, ma si riduce pure l’efficacia del dispositivo naturale di protezione che è la regolazione della pupilla».

MAI TROPPO PRESTO – Un’ultima raccomandazione è per i più piccoli: «In spiaggia si vedono bimbi generalmente senza occhiali da sole. È una stupidaggine enorme. Fino ai 12 anni, infatti, l’occhio è immaturo e più sensibile agli UV. Si sa che i tumori pigmentati, i melanomi, hanno la memoria lunga: le scottature solari prese prima dei 10 anni più facilmente delle altre possono tradursi in melanomi sviluppati in tarda età».

Donatella Barus
(Fondazione Veronesi)

http://www.corriere.it/

30° Noite Italiana em Antonio Prado, RS

Não Perca!!

Nas datas de 14 e 21 de agosto acontece a mais completa festa italiana do País, farta gastronomia, muito vinho e música para animar a todos.

30° Noite Italiana, venha se divertir!!

 Secretaria de Turismo de Antônio Prado
http://www.antonioprado.com.br/

Nova Diretoria da Casa D'Italia Anita Garibaldi de Petrópolis e "Serra Serata - A Festa Italiana de Petrópolis"


Praça da Liberdade, Petrópolis, RJ


Ao Ilustríssimo Senhor
Dr. Umberto Malnati
Cônsul Geral da Itália no Rio de Janeiro

Senhor Cônsul,

Ao tempo que informamos a V.Sa. - através da Nota Deliberativa anexa - a nova diretoria da Casa D'Italia Anita Garibaldi de Petrópolis nomeada no início deste ano, servimo-nos do mesmo ensejo para já anunciar-lhe o novo projeto, idealizado por essa mesma Diretoria, para as futuras comemorações da Presença Italiana em nossa região:

"Serra Serata - A Festa Italiana de Petrópolis"

já aprovada pelo Prefeito do Município (também um ítalo-descendente) e prevista para acontecer no período compreendido entre os dias 03 e 08 de setembro próximo, em novo local do Centro Histórico de Petrópolis (Praça da Liberdade), sob um inédito e belíssimo Projeto Arquitetônico, que procurará resgatar a memória dos principais símbolos e monumentos italianos.

Pasquale Cutrupi
Presidente
Casa D'Italia Anita Garibaldi de Petrópolis


PS: em cópia aos Ilustres Dirigentes e Amigos das demais Associações que compõem o Círculo Italiano do Rio de Janeiro.


NOTA DELIBERATIVA – 001/2010

O Presidente da Casa D’Italia Anita Garibaldi de Petrópolis, no uso de suas exclusivas atribuições regimentais, e visando fundamentalmente adequar a organização da Instituição às suas próprias previsões estatutárias, de forma a atender tanto a Expectativa Legal quanto a exigências de Instituições e Poderes, Públicos e Privados, com os quais a Casa D’Italia tem interagido, resolve:
1º) Que a Diretoria passa a ser composta por apenas e tão-somente os cargos previstos no Art. 5º – parágrafo 3º do Estatuto (registrado no Cartório do 6º Ofício de Petrópolis – sob o nº 2354 no Livro A-3 do Registro de Títulos e Documentos), a saber:

Presidente (Pasquale Cutrupi);
Vice-Presidente (Vincenzo Vescovini);
Tesoureiro (Marco Aurélio Pelli de Abreu Vieira);
Tesoureiro-Adjunto (Antônio Carlos de Araújo Rizzo);
Secretário (Fernando Montesano Schettino) e
Secretário-Adjunto (José Luiz D’Amico);

2º) Com base no Art. 9º dos mesmos Estatutos, combinado com os §§ 1º e 2º do Art. 34 do Regimento Interno, ficam também criados os cargos assim nominados: Diretor Financeiro, Diretor Social, Diretor Jurídico e Diretor Cultural, acumulados, respectivamente, pelo Tesoureiro, Tesoureiro-Adjunto, Secretário e Secretário-Adjunto;

3º) Ficam, por conseguinte, completamente extintos todos e quaisquer outros cargos por ventura nominados e não elencados entre os supracitados;

3º) Ocupantes ou detentores de outros cargos que não estritamente os supracitados, e portanto agora extintos, retornarão à sua original condição de sócio, abstendo-se, sob pena de exclusão dos quadros societários, de qualquer iniciativa, contato ou envolvimento não autorizados, em projetos ou qualquer outra atividade de que participe a Casa D’Italia, seja como organizadora ou coorganizadora, prática ou citação representativa da Entidade, tudo isso, o que passa a ser ato da exclusiva competência da Presidência e dos demais membros da Diretoria listados ao item 1º desta Nota Deliberativa, para quem qualquer demanda deve ser imediatamente redirecionada;

4º) Revogam-se e tornam-se sem efeito todas as disposições em contrário.

Petrópolis (RJ), 04 de fevereiro de 2010.

Pasquale Cutrupi
Presidente
Casa D’Italia Anita Garibaldi de Petrópolis

Câmara Italiana de SC organiza missão empresarial ao porto de Genova - Itália


Câmara Italiana de Comércio e Indústria de Santa Catarina
Florianópolis – SC / BR
(Órgão reconhecido pelo Governo Italiano – Decreto Mise29/7/2009)
Tel.: +55 48 – 3027 2710/ Fax: +55 48 – 3222 2898
www.brasitaly.org info@brasitaly.org

Câmara Italiana de Santa Catarina organiza missão empresarial ao porto de Genova - Itália

Empresários brasileiros visitarão o país em busca de tecnologias e oportunidades de cooperação para o setor portuário.

A Câmara Italiana de Santa Catarina está organizando uma missão de empresários brasileiros à Itália, no período de 18 a 24 de outubro, para visitar o porto de Genova.
O objetivo é proporcionar aos empresários que farão parte da delegação a possibilidade de conhecer as tecnologias do país na operação e dragagem portuária e buscar oportunidades de cooperação para construção naval. A missão será liderada pelo Secretario Geral da Câmara Italiana, e também participará da Convention das Câmara Italiana no Exterior, em Parma.

A viagem integra uma série de ações do projeto “Portos: Aspectos de Infraestrutura e Logística: Uma oportunidade para as empresas italianas”, realizado em rede com as Câmaras Italianas de Caracas (Venezuela), San José (Costa Rica), Quito (Equador), Santo Domingo (República Dominicana), Montevidéu (Uruguai), Rio de Janeiro e São Paulo. O projeto pretende atrair investimentos de empresas e instituições na Itália e Europa, e incentivar a participação destas em contratos, concessões, licitações, bem como divulgar as oportunidades do setor na América Latina.

Os interessados em fazer parte da missão, deverão entrar em contato com a Câmara Italiana de Santa Catarina – Tel: 48 3027 2710 / 3222 2898   e-mail: info@brasitaly.org

Panorama
A cidade de Genova, margeada por uma extensa bacia hidrográfica e protegida por um conjunto acidentado de montanhas, abriga o mais importante porto marítimo da Itália, além de destacar-se como pólo comercial e industrial de notável desenvolvimento no norte do país.

O porto é um dos mais importantes da Europa, e existe desde a época dos romanos, tendo sido responsável, no passado, pela grandeza da cidade que foi “República Marinara”.

Casa na Itália para Angelina Jolie e Brad Pitt

Brad Pitt e Angelina Jolie: casa nova (foto de arquivo)



Angelina Jolie e Brad Pitt compraram uma casa no valor de U$40 milhões na Itália. Segundo informou o site Perez Hilton, a mansão tem 15 quartos e sete banheiros e fica na cidadezinha de Valpolicella.  

"Eles queriam um local reservado e tranquilo e livre para eles já aproveitarem as férias", disse Alexander Proto, dono da casa.

Além da enorme quantidade de quartos, a residência ainda tem um cinema, uma sala de ginástica, duas piscinas com cascatas e duas banheiras de hidromassagem

Mano avisa que 'fila anda' e chama Seleção mais nova que a da Copa

Média de idade do grupo chamado pelo novo treinador é de 23,1 anos. Apenas cinco jogadores têm mais de 25 anos, e sete possuem idade olímpica

Por Fred Huber e Thiago Lavinas, Rio de Janeiro


Mano Menezes ao lado de Ricardo Teixeira na  primeira convocação da seleção (Foto: Ag. Estado)

Depois de ter a seleção mais velha entre os 32 países que disputaram a última Copa do Mundo, com uma média de 29,3 anos segundo a estatística da Fifa, Mano Menezes iniciou, nesta segunda-feira, a renovação na Seleção Brasileira com um grupo seis anos mais novo. Os 24 jogadores convocados pelo novo treinador formam uma equipe com média de 23,1 anos. Sete atletas têm idade de disputar as Olimpíadas de Londres, em 2012: o goleiro Renan, o lateral Rafael, os meias Sandro e Paulo Henrique Ganso e os atacantes Neymar, André e Alexandre Pato.

A seleção levada por Dunga para a última Copa do Mundo foi a mais velha da história do futebol brasileiro na competição. Eram nove jogadores acima da casa dos 30, entre eles o lateral Gilberto (34), o volante Gilberto Silva (33), e os zagueiros Lúcio (32) e Juan (31). Já a primeira lista de Mano Menezes há apenas cinco jogadores com mais de 25 anos de idade. Os goleiros Victor e Jefferson e o lateral Daniel Alves são os mais experientes com 27 anos.

Cartas perdidas após queda de avião há 60 anos são achadas nos Alpes

BBC - Estudantes escoceses encontraram, por acaso, uma sacola de cartas que se perdeu depois que o avião que as transportava se acidentou nos Alpes italianos há 60 anos.    Por causa do movimento dos glaciais, a correspondência viajou mais de três quilômetros de distância e desceu mais de 2,5 mil metros de altitude ao longo dos anos.    
A sacola foi encontrada por acaso por estudantes de Geografia da Universidade de Dundee que recolhiam dados para uma pesquisa sobre os efeitos da mudança climática na região.


Correspondências viajaram mais de três quilômetros de distância (Foto: BBC)

Dentro, foram recuperadas dezenas de cartas pessoais, cartões postais, correspondências bancárias, recibos corporativos e até um cartão de aniversário que sobreviveram aos anos e ao clima rigoroso.

O Malabar Princess, um Lockheed Constellation operado pela Air India, caiu no Mont Blanc no ano de 1950 com 40 passageiros e oito tripulantes a bordo. Não houve sobreviventes.

Equipes de resgate tentaram durante três dias alcançar o local do acidente, mas foram impedidos por conta das condições climáticas difíceis na região.

Segundo a equipe de estudantes que descobriu a correspondência, nenhuma das cartas parece ter sido escrita pelos passageiros a bordo, marinheiros que vinham da Índia e deveriam embarcar em um navio em Sunderland, na Inglaterra.


Sacola foi encontrada por acaso por estudantes de Geografia da Universidade de Dundee (Foto: BBC)

O avião caiu quando se preparava para fazer uma escala em Genebra, na Suíça. As cartas pareciam ter como destino final os Estados Unidos.

A descoberta animou a estudante de 22 anos Freya Cowan, que encontrou a sacola no momento em que se afastou da companhia dos colegas, a embarcar em um projeto para encaminhar 75 cartas e cartões perdidos a seus respectivos destinatários.
Um dos especialistas que fazia parte da expedição, Tim Reid, já conseguiu traçar o paradeiro da filha de um aviador americano que morreu em 1999 e que contava, em uma carta enviada de Mumbai, suas andanças pela Índia e o Oriente Médio.

"Ela ficou boquiaberta (quando soube da existência da carta)", disse Reid.

Diplomatas em greve

Roma - Houve uma forte adesão dos diplomatas à greve de ontem (26), para protestar contra os cortes previstos pela lei do orçamento do governo de Silvio Berlusconi.

"Noventa por cento dos membros participaram e se trata de uma adesão elevadíssima", comentou a presidente do Sindicato Nacional dos Funcionários do MAE (Ministério das Relações Exteriores), Cristina Ravaglia, afirmando que se trata de "uma greve do orgulho institucional" e contra os que querem acabar com as instituições do país, sob o pretexto da necessidade de economizar.    Para os diplomatas, segundo a carta que eles enviaram em princípios do mês ao premier italiano, os cortes representam outro duro golpe contra um serviço no exterior "já bastante limitado em seus recursos".

www.ansa.it/www.italianos.it

Fertilidade prolongada gera maternidade tardia

Roma - Se hoje ainda parece estranho uma mãe ter seu primeiro filho depois dos 40 anos, em algumas gerações isso será natural. É o que dizem cientistas da Universidade de Sheffield, para quem a evolução vai 'selecionar' as mulheres capazes de procriar tardiamente, dando-lhes uma vantagem sobre as demais.

A teoria dos pesquisadores surge de um estudo publicado pela revista American Naturalist, sobre os registros dos casamentos na Finlândia em 1700 e 1800, em um total de 1.591 mulheres.

Neste período, as condições eram opostas às atuais: as mulheres se casavam muito mais cedo e geralmente com homens muito mais velhos, o que aumentava a probabilidade de ficarem viúvas cedo, a tal ponto que depois dos 35 anos o número de mulheres casadas diminuía.

O resultado 'genético' destes hábitos era que se procriava muito antes do que nos dias de hoje, enquanto que as poucas mulheres que tinham a capacidade de gerar a prole em idade mais avançada não tinham a chance de fazê-lo.

"Nas sociedades modernas, ao contrário, a maternidade começa em idade avançada, porque o casamento ocorre mais tarde. O resultado poderia ser que a seleção natural que antes manteve a fertilidade em idade muito jovem se enfraqueça, enquanto será favorecida aquela em idade mais avançada", explica Duncan Gillespie, um dos autores.

Isto poderia desembocar em várias gerações com mais mulheres capazes de gerar filhos depois dos 40 anos.

Embora a tendência de ter filhos mais tarde já esteja em curso nas sociedades ocidentais, os sinais 'genéticos' desta transição ainda não são visíveis.

"A capacidade de adiar a idade média do primeiro filho é uma conquista deste século - explica Giorgio Vittori, presidente da Sociedade Italiana de Ginecologia e Obstetrícia (Sigo). Embora seja provável que a seleção natural levará as mulheres a serem férteis e terem filhos em idade mais avançada, estes sinais ainda não são evidentes".

"Biologicamente, o que vemos é que a idade da menopausa permaneceu a mesma. O que mudou é o número de filhos per capita, que na Itália caiu para 1,2, muito abaixo da taxa necessária para garantir a sobrevivência da espécie, que é de 2,11".

O fenômeno das mães com mais de 40 anos está aumentando também na Itália. Segundo dados do Instituto Italiano de Estatísticas (Istat), eram 12,383 em 1995 e passaram para 32.578 em 2008, equivalente a 5,7% do total.
 

Exposição dos 'Chapéus do Cinema' na Itália

Montappone - Uma exposição dedicada aos "Chapéus do Cinema", na qual podem admirar-se algumas das criações do artesanato local, tal como foram usados por atores famosos em filmes memoráveis, foi inaugurada neste fim de semana em Montappone, uma cidade da província de Fermo, na região Marche, centro da Itália.  

"Quando éramos crianças, com um chapéu na cabeça e um pano sobre os ombros, virávamos cavaleiros, príncipes, piratas e bandidos: éramos figurinistas de nós mesmos, vestíamos nossos sonhos e nossas fábulas", explicou à ANSA Giuliano De Minicis, que teve a ideia da mostra.

Os modelos expostos foram doados por algumas das principais casas de produção vinculadas à indústria cinematográfica, como GP 11, Costumi d'arte, Pieroni Cappelli e Farani.

De Piero Gherardi, por exemplo, se podem admirar sete chapéus criados para Giulietta Masina e Sandra Milo em "Giulietta degli Spiriti" de Federico Fellini, e quatro gorros masculinos para "L'armata Brancaleone" (O Incrível Exército de Brancaleone) de Mario Monicelli.

Outro mestre artesão, Piero Tosi, é representado por suas contribuições para os trajes magníficos dos filmes de Luchino Visconti: o chapéu de feltro usado por Burt Lancaster em "Il Gattopardo" e o quepe de Farley Granger em "Senso".

Danilo Donati criou modelos para Richard Burton em "La bisbetica domata" (A Megera Domada, inspirado em comédia homônima de William Shakespeare) de Franco Zeffirelli, mas é particularmente conhecido por suas colaborações com Pier Paolo Pasolini, como o véu com aureola usado por Silvana Mangano em "Decameron", e chapéus usados em "Il Vangelo secondo Matteo" e "Il Fiore delle Mille e Una Notte".

Tampouco faltam criações mais recentes, como alguns chapéus de "L'Ultimo Imperatore" de Bernardo Bertolucci (Ugo Pericoli), "La Vita é Bella" de Roberto Benigni (Gaelle Allen), "Barbarella" de Roger Vadim (Fontenay), "Gangues de Nova York" de Martin Scorsese (Sandy Powell) e "A Agonia e o Êxtase" de Carol Reed (Vittorio Nino Novarese).

Entre os chapéus notáveis usados em filmes internacionais está o modelo de Johnny Depp em "Charly and the Chocolate Factory" (A Fantástica fábrica de chocolate) de Tim Burton, ou aquele que o mesmo ator vestiu na série "Piratas do Caribe".

Também poderão ser vistos os chapéus criativos de Milena Canonero para Kirsten Dunst em "Marie Antoinette" de Sofia Coppola e outro no estilo pirata, desenhado por Anthony Powell para Walter Matthau em "Piratas" de Roman Polanski.

segunda-feira, 26 de julho de 2010

Hospedaria Horta Barbosa

foto Arquivo Público Mineiro

Hospedaria Horta Barbosa

Cinara Maria Bastos Jorge – Três Rios, RJ

A Hospedaria Horta Barbosa existiu em Juiz de Fora, Minas Gerais, a partir de agosto de 1888, no bairro da Tapera, atual Santa Terezinha, e foi desativada na primeira década do século XX. No local, hoje, encontra-se o 2º Batalhão de Polícia Militar.

Esta hospedaria, a maior e mais duradoura do Estado, funcionava como ponto de acolhida aos imigrantes que chegavam de diversos portos, principalmente do Rio de Janeiro, com destino a Minas Gerais. Os imigrantes que chegavam pelo porto do Rio de Janeiro, após meses de viagem, eram recebidos na Hospedaria da Ilha das Flores (ver “Hospedaria da Ilha das Flores”, nesta seção), ou outras em outros Estados, e depois remanejados a seus destinos pelos contratadores, apelidados de “gatos”.

Localizar a Hospedaria na região foi uma decisão estratégica: além de centro da mais importante área de cultura de café de Minas Gerais, Juiz de Fora era ponto de entrada no Estado, já que muito próxima do Rio de Janeiro, ao qual se ligava por rodovia (a estrada União e Indústria) e ferrovia.

A Hospedaria Horta Barbosa tinha a finalidade de abrigar os imigrantes pelo prazo máximo de cinco dias, mas sabe-se que este prazo muitas vezes se estendia, pois os estrangeiros não raro passavam lá mais tempo, aguardando que fossem escolhidos para o trabalho. Existem notícias que relatam a sujeira, promiscuidade, falta de medicamentos e higiene, que transformava as levas de pessoas em autêntico carregamento de gado. (http://www.arquivohistorico-mg.com.br/ )

Os fazendeiros, acostumados com o regime da escravidão, sem ter absorvido ainda a Lei Áurea – de abolição da escravatura, que para muitos trouxe prejuízos - passavam em revista os imigrantes que mais interessavam ao serviço da lavoura, da plantação do café e para os serviços domésticos, como se estivessem ainda escolhendo escravos, exigindo deles os mesmos requisitos das antigas compras de cativos.

Nesta Hospedaria também havia livros de registros de entradas. Estes livros estão arquivados no Arquivo Público Mineiro em Belo Horizonte, disponíveis para consulta local, conforme dados abaixo.

Av. João Pinheiro, 372 – Funcionários
Belo Horizonte, MG 30130-180
Telefax: (31) 3269-1060 / (31) 3269-1167
Horário de Funcionamento:
De segunda a sexta-feira, das 9 às 17 horas.




Colégio Brasileiro de Genealogia -  60 anos!

Andrea Bocelli recebe primeira revista católica em braille

O cantor italiano Andrea Bocelli recebeu ontem (25)  a primeira revista católica para cegos escrita no sistema braile em Lajatico, na província de Pisa, das mãos de representantes dos frades franciscanos de Assis.    A entrega ocorreu no centro da cidade natal do tenor, à margem da inauguração da estátua doada por Gina Lollobrigida e que retrata o artista.

A revista se chama "San Francesco Patrono d'Italià", e sua publicação foi dirigida pelo padre Enzo Fortunato, chefe de imprensa dos franciscanos.

A publicação foi apresentada no último dia 21 no Palácio Chigi, sede do governo italiano, em uma cerimônia que contou com a presença do subsecretário do governo, Gianni Letta e do ministra para a Igualdade de Oportunidades, Mara Carfagna.