sábado, 13 de fevereiro de 2016

Non solo sbadiglio, anche il sorriso è contagioso


ROMA - Non solo lo sbadiglio: anche il sorriso e le espressioni accigliate sono contagiose. Questo perché istintivamente mimiamo le espressioni degli altri per empatizzare con loro e metterci in qualche modo nei loro panni, sperimentando le stesse emozioni. Questa è la ragione per la quale se non siamo in grado di 'riflettere' come in uno specchio il volto di un'altra persona , ciò può limitare la nostra capacità di 'leggere' e reagire alla sue espressioni correttamente. È quanto emerge da uno studio dell'Università del Wisconsin, pubblicato su Trends in Cognitive Sciences. Dallo studio, una revisione di ricerche precedenti, emerge che tendiamo in situazioni di socialità a simulare le espressioni facciali altrui per creare una sorta di risposta emotiva: se ci si troviamo ad esempio in compagnia di un amico triste potremmo a nostra volta assumere un'espressione triste senza neppure realizzare di averlo fatto, perché ciò ci aiuta a riconoscere quello che l'amico sta provando associandolo ad altre esperienze passate in cui noi stessi abbiamo avuto la stessa espressione.

Questa capacità di riconoscere e condividere emozioni- rilevano gli studiosi- può essere inibita se non si riesce a mimare le espressioni, come ad esempio accade con una paralisi facciale dopo un ictus o nella paralisi di Bell, o ancora dopo un danneggiamento del nervo dovuto alla chirurgia plastica e rappresenta una sfida anche per persone con disturbi legati alla socialità come l'autismo.


www.ansa.it

Usa 2016: Trump critica Papa, 'molto politicizzato'

Donald Trump critica anche Papa Francesco e afferma che non capisce i problemi degli Stati Uniti sull'immigrazione. Alla vigilia della visita del Pontefice in Messico, il candidato alle primarie repubblicane ha affermato in una intervista a Fox Business che Bergoglio a suo parere e' "molto politicizzato". "Penso che non capisca i problemi del nostro Paese - ha spiegato il tycoon - Non credo che abbia chiaro il pericolo del confine che attualmente lasciamo aperto con il Messico". Non e' la prima volta che Trump critica Papa Francesco. Durante la visita del Pontefice negli Stati Uniti, nel settembre scorso, Trump aveva affermato alla Cnn che Bergoglio era "molto politicizzato". Nonostante queste differenze, il miliardario newyorkese aveva pero' precisato di rispettare il Papa. "Mi piace - aveva aggiunto Trump - Sembra una brava persona"
Bernie Sanders e Hillarey Clinton si soono detti d'accordo su una riforma dell'immigrazione che dia a milioni di immigrati che vivono e lavorano in America la speranza di ottenere la cittadinanza statunirense. "Si spera che dopo le elezioni del 2016 - ha detto Clinton - i repubblicani si riprendano e si rendano conto che non possono deportare 11 o 12 milioni di persone".
Qualche scintilla, ma non un vero e proprio scontro. Il primo confronto tv tra Hillary Clinton e Bernie Sanders dopo le primarie in New Hampshire vede i due candidati democratici alla Casa Bianca guardinghi, prudenti, come avessero paura del passo falso. Passo che potrebbe essere fatale in vista dei prossimi appuntamenti in Nevada e South Carolina, a fine febbraio. Un duplice test che puo' diventare determinante nella corsa alla nomination. Tutti, dopo il trionfo del senatore del Vermont in New Hampshire, si aspettavano una Clinton aggressiva, decisa a imprimere una svolta alla campagna elettorale. Invece non e' stato cosi'. E la preoccupazione di entrambi e' stata quella di non sbagliare, Cosi' come quella di accattivarsi le simpatie delle minoranze. Del resto in South Carolina gran parte dell'elettorato democratico e' afroamericano. In Nevada lo e' il 20%, mentre il 13% e' di origine ispanica. Normale, dunque, corteggiare il piu' possibile questo bacino di elettori che nel 2008 e 2012 fu determinante per il trionfo di Barack Obama. E proprio sul presidente i due candidati hanno uno degli scontri piu' accesi: Sanders critica alcune della sue azioni. Hillary lo difende: Obama non ha i crediti che si meriteresse, ''questo tipo di attacchi me lo aspetteri dai repebblicani''. Sanders replica secco a Clinton: ''segretario e' un colpo basso''.
www.ansa.it

Credevo di conoscere il significato di “migrante”, ma il razzismo sta inquinando le parole

"Credevo di sapere il significato della parola migrante. Un tempo credevo di saperlo. Anche rifugiato conoscevo bene come parola. Sono figlia di rifugiati d'altronde. So cosa significa vivere accanto a chi ha dovuto forzatamente lasciare la propria terra per una dittatura o una guerra...". Per la scrittrice Igiaba Scego (nella foto), in libreria con "Adua", qualcuno sta "cambiando, svuotando, avvelenando" le parole... - Su ilLibraio.it la sua riflessione e i suoi consigli di lettura (libri che "sapranno difenderci da ogni veleno e da ogni razzismo...")

Ultimamente ho un problema con le parole. Una scrittrice non dovrebbe mai confessare un così sordido segreto, ma è la realtà dei fatti, quindi è meglio che sputi il rospo adesso, qui, davanti a tutti. Le parole stanno diventando altro. Qualcuno le sta cambiando, svuotando, avvelenando. Le parole, come vecchi pugili al tappeto, hanno cambiato i connotati. Credevo di saper qualcosa che l’odio vuole cancellare. Amo la letteratura per questo, perché come ogni forma d’arte dà peso anche ai sospiri. Ed ecco a voi alcuni libri che sapranno difenderci da ogni veleno e da ogni razzismo:
L’approdo (Elliot) di Shaun Tan: Shaun Tan è un artista australiano di origini malesi. Il suo libro commuove e spinge alla riflessione. Il viaggio presentato in questo stupefacente Graphic Novel è un omaggio a tutti i migranti di ogni epoca e di ogni terra. In ogni tratto si nasconde una vita, memorie impolverate che finalmente ritornano alla luce. Un libro da sfogliare e da tenere vicino al proprio cuore.
Vita (Einaudi) di Melania Mazzucco: Prince Street è il cuore del ghetto italiano di New York. È qui che ad inizio Novecento sono arrivati i siciliani, i calabresi, i campani, i veneti. Hanno preso navi che dal Mediterraneo li hanno depositati laceri e sporchi ai piedi dell’americanissima Statua della Libertà. Vita e Diamante vengono da Tufo di Minturno in provincia di Caserta. Lui ha dodici anni e lei nove. In America sono solo numeri. Ma loro sanno di essere persone. Per questo si stringono l’uno all’altra, per darsi calore, per farsi coraggio. Vita ci racconta una storia italiana che tanto assomiglia all’epopea odierna di siriani, eritrei, somali, afghani.
Uomini sotto il sole (Sellerio) di Ghassan Kanafani: Gli uomini sotto il sole sono tre rifugiati palestinesi che vorrebbero solo un futuro lontano dai campi profughi. Per questo mettono la loro vita in mano ad un autista che li fa attraversare il deserto iracheno dentro un autocisterna vuota. La meta è il ricco Kuwait. In Kanafani, come del resto nel film di Tawfiq Saleh Al Makhdu’un (gli illusi) tratto dal libro, c’è una grande accusa verso gli stati del golfo e in generale gli stati arabi che si dicevano vicini a parole alla causa palestinese, ma che in realtà non muovevano un dito per aiutare i rifugiati. Un libro che parla anche all’Europa di oggi e ai suoi egoismi incrociati.
Controvento (Marcos Y Marcos) di Ángeles Caso: São è una donna capoverdiana che ha lasciato la sua isola per cercare un futuro, uno qualsiasi, in Europa. La sua vita è piena di sacrifici e sconfitte. Ma São e tutte le sue amiche sapranno reggere gli urti della vita senza abbassare mai il capo. Il libro ha vinto il Premio Planeta.
La breve favolosa vita di Oscar Wao (Mondadori) di Junot Diaz: Il Premio Pulitzer Junot Diaz sa mischiare a dosi massicce pazzia, ironia e martirio come nessuno. Niente Lieto Fine. Qualche lacrima. Grasse risate. Punti interrogativi come se piovesse. Ed ecco che finiamo senza preavviso dentro un frullatore. Se da una parte c’è Oscar, ragazzo sovrappeso, cresciuto negli Stati Uniti e con la mania del fantasy; Dall’altra troviamo sua madre Beli che fugge dalla sua Santo Domingo oppressa dalla dittatura di Trujillo. Si mescolano piani temporali e speranze. Ma tutto risulterà lineare in questo romanzo meticcio che ha incantato mezzo mondo.
Il Progetto Lazarus (Einaudi) di Aleksandar Hemon: uno scrittore bosniaco emigrato negli Stati Uniti si mette sulle tracce di una storia di inizio ‘900. Protagonista il diciannovenne Lazarus Averbuch, ebreo russo, ingiustamente vittima della follia omicida (e razzista) di un poliziotto di Chicago. Un romanzo che intreccia fili di memorie e di spaesamenti diversi. Il testo corredato dalle intense foto di Velibor Bozovic e anche un sito immaginifico (http://aleksandarhemon.com/lazarus/) dove realtà e finzione diventano un respiro solo.
L’AUTRICE – Igiaba Scego (nella foto, di ®Simona Filippini), esperta di transculturalità, è nata a Roma nel 1974. Tra i suoi libri: Pecore nere, scritto insieme a Gabriella Kuruvilla, Laila Wadia e Ingy Mubiayi (Laterza 2005); Oltre Babilonia(Donzelli 2008); La mia casa è dove sono (Rizzoli 2010, Premio Mondello 2011),Roma negata (con Rino Bianchi, Ediesse 2014).
Adua
E’ in libreria per Giunti il suo nuovo libro, Adua, romanzo a due voci, quella di un padre e di una figlia. Un testo che indaga il loro rapporto impossibile e lo fa seguendo tutte le loro luci e le loro ombre.

Quanto alla trama, Adua è oggi una donna matura e vive a Roma da quando ha diciassette anni. È una Vecchia Lira, così i nuovi immigrati chiamano le donne giunte in Italia durante la diaspora somala degli anni Settanta.Ha da poco sposato un giovane richiedente asilo sbarcato a Lampedusa e ha con lui un rapporto ambiguo, complicato. Non a caso lo chiama sempre Titanic, lo fa per rimarcare una differenza e forse per ferirlo un po’. Adua è confusa e a un bivio della sua vita. Medita di tornare in Somalia, paese che non ha più rivisto dallo scoppio della guerra civile. Ormai è sola a Roma, la sua amica Lul è già rientrata in patria. Per questo confida i suoi tormenti alla statua dell’elefantino del Bernini che regge l’obelisco in piazza Santa Maria sopra Minerva. Piano piano racconta a questo amico di marmo la sua storia: figlia di Zoppe, ultimo discendente di una famiglia di indovini, il padre lavorava come interprete durante il regime fascista. Negli anni Trenta Zoppe baratterà involontariamente la sua libertà con la libertà del suo popolo. Adua, fuggita dai rigori paterni e dalla dittatura comunista, approda a Roma inseguendo il miraggio del cinema. Purtroppo l’unico film da lei interpretato, un porno soft dal titolo Femina Somala, sarà fonte solo di umiliazione e vergogna. E solo adesso che il suo Titanic sta per partire, Adua si rende conto di essere pronta a riprendere in mano la sua vita…

e il significato della parola migrante. Un tempo credevo di saperlo. Anche rifugiato conoscevo bene come parola. Sono figlia di rifugiati d’altronde. So cosa significa vivere accanto a chi ha dovuto forzatamente lasciare la propria terra per una dittatura o una guerra. Ma oggi il veleno del razzismo inquina le parole. Quando è così servono tante storie per riempire di umanità
http://www.illibraio.it/

Qual è la morte più tragica nelle tragedie di Shakespeare?



http://www.illibraio.it

Come muore Lady Macbeth? E come Cordelia in "Re Lear"? Tutte le morti delle tragedie di Shakespeare (il 2016 segna il 400° anniversario della dipartita del Bardo) riassunte in un poster...

Come muore Lady Macbeth? E come Cordelia in Re Lear? Probabilmente molti di noi si ricordano quali personaggi muoiono nelle tragedie shakespeariane (e sono sempre molti), ma non è sempre facile ricordarsi come.

Se avesse bisogno di un ripasso in occasione dei 400 anni dalla morte del bardo, che ricorrono proprio il prossimo 23 aprile, questo poster, realizzato da Cam Magee e Catlin S. Griffin, fa al caso vostro: da Romeo e Giulietta a Re Lear, da Macbethad Antonio e Cleopatra, ecco chi e come muore nelle tragedie di William Shakespeare.

quarta-feira, 10 de fevereiro de 2016

La cisterna segreta dell'Appia Antica

Il tesoro è nascosto sottoterra, come molte delle sorprese che il parco archeologico l'Appia antica ancora può riservare. Ma il patrimonio scoperto sotto il manto erboso del complesso di Santa Maria Nova, accanto alla villa dei Quintili, non è fatto di forzieri, monete, gioielli. Nemmeno di sculture antiche. Eppure di qualcosa di altrettanto prezioso. E, in quanto opera di ingegneria, di tipicamente romano: un criptoportico di età adrianea, trasformato sotto Commodo in cisterna per rifornire d'acqua le terme dei suoi pretoriani e costruito con semplici mattoni che recano però impressi i segni di una straordinaria, umile storia: i marchi della fabbrica che li costruì e il nome dei consoli del 123 dopo Cristo che regnavano in quel tempo, ma anche la sigla, anonima e commovente, delle operaie che li impastarono, perfino l'impronta degli animali che camminarono sopra i conci quando erano, freschi, stesi ad asciugare.

mais
www.repubblica.it

Indústria recua na França, na Itália e no Reino Unido no fim de 2015


A produção industrial da França recuou 1,6% no fim de 2015, após cair 0,9% em novembro. A indústria de transformação do país teve contração de 0,8% em dezembro de 2015, uma mudança de rumo em relação ao mês anterior, quando apresentou crescimento, de 0,6%.

Na Itália, a produção industrial declinou 0,7% entre novembro e dezembro de 2015. Além disso, apresentou baixa de 1% no confronto com o último mês de 2014, respeitando ajuste de calendário.

No caso do Reino Unido, a indústria encolheu 1,1% no confronto mensal em dezembro de 2015 e teve baixa de 0,4% ante dezembro de 2014. A produção da indústria de transformação, por sua vez, diminuiu 0,2% no comparativo mensal e cedeu 1,7% no confronto anual.

Os dados foram divulgados pelas respectivas agências de estatísticas.

Leia mais em: http://zip.net/bdsSp0

terça-feira, 9 de fevereiro de 2016

Pesquisando documentos de família





Dia 27/02, às 14h, o MI promove uma conversa sobre como pesquisar da melhor maneira a documentação da antiga Hospedaria de Imigrantes, com o objetivo de ajudar famílias a encontrarem informações sobre parentes no acervo digital do Museu da Imigração.

A atividade é #gratuita. Inscreva-se pelo e-mail inscricao@museudaimigracao.org.br

sexta-feira, 5 de fevereiro de 2016

Un asteroide da Oscar, dedicato a Ennio Morricone

L'Unione Italiana Astrofili ha dedicato un asteroide a Ennio Morricone, per sostenere la candidatura del compositore ad un secondo Oscar (fonte: Meeting Rimini; NASA)L'Unione Italiana Astrofili ha dedicato un asteroide a Ennio Morricone, per sostenere la candidatura del compositore ad un secondo Oscar (fonte: Meeting Rimini; NASA)
Un asteroide per sostenere la candidatura all'Oscar per Ennio Morricone: scoperto in Italia dagli astrofili dell'osservatorio di Campo Catino (Frosinone), l'asteroide 2005QP51 adesso si chiama ufficialmente '152188-Morricone', con l'ok dell'ente internazionale per l'assegnazione dei nomi dei piccoli corpi celesti, il Minor Planet Center. 

Il corpo celeste, del diametro di circa 2 chilometri, è stato scoperto il 27 agosto 2005 da Franco Mallia e Alain Maury e appartiene agli oggetti della fascia principale degli asteroidi che si trova fra Marte e Giove.

Intitolandolo ad Ennio Morricone, l'Unione Astrofili Italiani (Uai) sostiene così la candidatura all'Oscar per la colonna sonora dell'ultimo film di Quentin Tarantino, The Hateful Height. La proposta dell'Uai e dell'Osservatorio in provincia di Frosinone, di dedicare l'asteroide al compositore italiano, è stata accolta dal Minor Planet Center perché, sottolinea la motivazione, Morricone, è "uno dei più famosi compositori di musiche di film del secolo, con una produzione di oltre 500 colonne sonore nell'arco degli ultimi decenni".
Per questo il presidente della Uai, Mario Di Sora, intende presentare un appello all’Academy Awarddi Los Angeles per valutare l’opportunità di premiare con un secondo Oscar, dopo quello alla carriera, uno dei più importanti compositore di tutti i tempi.

In attesa dell'assegnazione degli Oscar, prevista il 28 febbraio a Los Angeles, si può anche tentare di osservare l'asteroide 152188-Morricone, che brilla con una magnitudine di 15,7 ed è alla portata di telescopi del diametro di circa 30-40 centimetri.

www,ansa.it

terça-feira, 2 de fevereiro de 2016

Governo, arrivato a Fiumicino il nuovo Airbus di Renzi




E' atterrato questa notte, poco dopo l'1.45, all'aeroporto di Fiumicino, il nuovo Airbus 340-500 preso in leasing da Etihad da parte della Presidenza del Consiglio e che sarà utilizzato per i viaggi di Stato a lungo raggio, spostamenti ufficiali del premier e di altre autorità istituzionali, come il Capo dello Stato. Giunto da Abu Dhabi, l'aereo, che era decollato intorno alle 19 ora italiana, è stato sistemato in un hangar appositamente dedicato di Alitalia che, secondo gli accordi intercorsi, si occuperà della sicurezza e della manutenzione del velivolo. Le prime foto sono state pubblicate dal sito.

www.repubblica.it

Fiume Po, una secca così non si ricorda da 20 anni




La secca del Po durante l'inverno pazzo senza piogge. Una passeggiata di oltre sei chilometri sugli argini del grande fiume in secca, da Zibello a Torricella di Sissa. Si cammina nella fitta nebbia fra la sabbia e le sterpaglie del bosco Incantato, si incontrano copertoni e sedie abbandonate, le piccole barche al porto galleggiano nella fanghiglia. Un colpo d'occhio unico, in attesa della pioggia.

www.repubblica.it

oto Marco Vasini)

Como desconhecida empresa italiana controla mercado global de óculos escuros



Da BBC - Quando uma pessoa sai em busca de óculos escuros, se depara com uma vasta oferta de marcas, tamanhos, lentes e preços.
Ray-Ban, Oakley, Prada, Chanel, Versace... parece haver muita variedade. Mas não é bem assim.
Os óculos de todas essas marcas são desenhados e fabricados por uma única empresa: a italiana Luxottica, desconhecida por grande parte dos consumidores, mas protagonista do mercado de óculos de marca.
Segundo a revista Forbes, 80% das marcas de luxo do mercado mundial de óculos de sol, que movimenta US$ 28 bilhões ao ano, é controlado pela firma italiana com base em Milão.
A Luxottica não apenas é proprietária de marcas como Ray-Ban e Oakley, como também tem licença para produzir óculos de grandes marcas do mundo da moda.
Além da Luxottica, há no mercado outras empresas, como a Safilo (que faz a Gucci, Dior, Hugo Boss e Carrera, entre outras), Marchon (Nike e Lacoste, entre outras) e Marcolin (Mount Blanc, Guess e Diesel).

Memória bem guardada

Reportagem na Revista VEJA Fala sobre Mórmons e História da Família (+fotos)


Na revista VEJA enviada hoje às bancas(1 fev 2016), edição nº 2463, há um artigo interessante sobre o trabalho de preservação de registros históricos familiares executado pelo FamilySearch, organização genealógica d’A Igreja de Jesus Cristo dos Santos dos Últimos Dias.
O título da reportagem é “Memória Bem Guardada”. Cecília Ritto, colunista da revista, aborda de maneira bem responsável e respeitosa a motivação da Igreja em manter os arquivos genealógicos bem guardados e procurar fotografar todo material histórico possível no mundo.
A matéria faz um breve resumo sobre a Igreja e seu impacto no mundo, além de comentar sobre o trabalho de digitalização dos documentos históricos feitos em cartórios, igrejas e cemitérios, e sobre o Cofre de Registros da Montanha de Granito em Utah.

http://osmormons.com
http://veja.abril.com.br/revistas/